VIDEO – Cara Befana, portaci un monopattino elettrico

pulmino incontra

L’associazione InConTra rivolge un appello a Cube Comunicazione, che ha appena messo a disposizione dei baresi 300 monopattini elettrici: “I monopattini ci permetterebbero di assistere più efficacemente i tanti senza dimora della città”

Perché non unire la solidarietà verso i più deboli e gli emarginati con le iniziative a sostegno di una città più libera da smog e più smart? E per essere più chiari: perché non mettere qualche monopattino elettrico al servizio dei volontari che quotidianamente distribuiscono beni di prima necessità ai senza dimora? È questo l’appello che Michele Tataranni, presidente della associazione InConTra rivolge da Ambient&Ambienti a Daniele Quarto, amministratore delegato di Cube Comunicazione, l’azienda barese che ha fornito col servizio DadòDa (100% barese) 300 monopattini elettrici per spostarsi a Bari. Il servizio è entrato in funzione ieri 5 gennaio e la richiesta sembra essere fatta a una Befana un po’ speciale. Una richiesta che la Befana non può non esaudire.

LEGGI ANCHE: Monopattini elettrici: altri 300 mezzi per le strade di Bari

InConTra, vicino ai più deboli

InConTra svolge da anni la sua azione di sostegno ai senza dimora e alle famiglie   che vivono un forte disagio socioeconomico. A raccontare la sua storia è lo stesso Michele Tataranni, tra i fondatori e attualmente presidente dell’associazione.

«Il nucleo che poi ha dato vita a InConTra era già attivo da anni con un gruppo di volontari», spiega Tataranni. «Insieme a Gianni Macina (co-fondatore di incontra, ndr) abbiano vissuto un’esperienza di carità e di volontariato operando tra i senza dimora già dal 2002 quando la realtà di Bari era differente: la stazione era diversa, i senza dimora trovavano rifugio la notte nella sala d’aspetto e nella biglietteria. E come liberi cittadini abbiamo continuato a portare alle istituzioni i problemi dei senza dimora nella città di Bari, attrezzando nel 2004 il Ferrotel, il primo dormitorio laico. L’associazione è poi nata nel dicembre 2007 da un gruppo di 8 volontari anche per poterci confrontare in maniera ufficiale con le istituzioni».

Col tempo InConTra è cresciuta ed oggi conta uno zoccolo duro di una quarantina di volontari, «ma in periodi caldi come quelli delle festività natalizie il gruppo di volontari aumenta fino a oltre 200 persone che provengono anche dalla provincia e ci aiutano a canalizzare tutte le operazioni e gli aiuti possibili. Ci sono anche studenti che in alcuni periodi si uniscono a noi in alcuni periodi dell’anno e per iniziative diverse», continua Tataranni.

La pandemia ha aumentato il disagio

volontari_incontra
In questo periodo sono almeno una cinquantina i senza dimora dormono fuori dei dormitori o dove capita

Insomma, un’associazione-fisarmonica che deve fare i conti con realtà diverse tra loro e con la necessità di organizzare efficacemente in tutti i quartieri di Bari – e non solo –  l’assistenza ai senza dimora e alle famiglie che vivono un forte disagio socioeconomico.

«Prima del lockdown dell’8 marzo avevamo 750 famiglie da assistere, adesso abbiamo superato circa 1200 famiglie di Bari e Provincia. Li assistiamo con collette alimentari, ci inventiamo ogni tipo di attività per raccogliere le donazioni che vengono anche da fuori città, e non solo da privati ma anche da enti e commercianti. Nel periodo di Natale le persone da assistere sono aumentate, almeno una cinquantina di senza dimora dormono fuori dei dormitori o dove capita t Ogni sera ci spostiamo in molte zone della città per il nostro servizio di unità di strada (il servizio itinerante del Comune di Bari a contrasto della grave marginalità adulta e delle dipendenze, ndr) e anche  per raccogliere tutto l’invenduto dei commercianti, per assistere i senza dimora in ogni punto della città, per donare pacchi a chi ne ha bisogno. E con i mezzi di cui disponiamo non riusciamo a portare rapidamente ai nostri amici senza dimora conforto e materiale», spiega Tataranni.

Già, perché oltre al un furgone Iveco (che staziona spesso davanti alla Stazione centrale) e a un Doblò per le distanze e le consegne più impegnative, i volontari di InConTra si spostano per le brevi distanze con le loro auto, anche solo per portare una busta di cornetti o una focaccia donata da qualche cittadino o da negozianti sensibili. E non è sempre facile raggiungere in macchina un senza dimora che si è rifugiato in una stradina.

L’appello

Di qui l’appello che Tataranni rivolge a nome dell’associazione InConTra al Sindaco Antonio Decaro e a Cube Comunicazione, la società di comunicazione che si è aggiudicata l’ultimo bando del Comune di Bari per la fornitura dei monopattini elettrici: «Chiediamo un comodato d’uso per alcuni monopattini, la possibilità di usare gratuitamente durante alcune ore della giornata i mezzi, perché in monopattino potremmo raggiungere di notte più facilmente i nostri amici senza dimora. Con i monopattini potremmo raggiungere in poco tempo ogni angolo della città per raccogliere tutto quello che ci viene donato e a impatto ambientale zero. Visto che Bari si sta dimostrando una città molto attenta all’ambiente chiediamo uno sforzo in più, chiediamo di aiutarci a distribuire beni di prima necessità ma anche a non inquinare e a preservare l’ambiente».

Se la Befana dà anche una mano all’ambiente…

Fin qui l’appello di Tataranni a Cube Comunicazione e, per estensione, al Comune, cui, va detto, non è stata ancora fatta una richiesta formale in tal senso. Aggiungiamo che la custodia dell’ambiente è uno dei principi fondativi dell’associazione InConTra, insieme allo sviluppo della solidarietà e alla lotta allo spreco. «Nulla succede per caso, questi monopattini sono frutto anche della creatività di una società di Bari e più di una volta abbiamo notato che il cuore dei baresi ha risposto immediatamente ad ogni emergenza e a ogni appello in maniera encomiabile»: si conclude così l’anomala ma non per questo meno sincera letterina di InConTra alla Befana. Noi di Ambient&Ambienti, per ristorarla dalla fatica di consegnare regali e carbone, abbiamo lasciato ieri sera come da tradizione un piattino di rape stufate, un mandarino e qualche noce, e stamattina abbiamo visto che la befana ha molto gradito mangiando tutto. Lascerà nella calza dell’associazione anche qualche monopattino?

Articoli correlati