Monopattini elettrici: altri 300 mezzi per le strade di Bari

In arrivo altri 300 monopattini elettroci che si aggiungono ai 1500 già presenti in città

Dadòda è il primo servizio 100% made in Bari e prevede 300 monopattini a noleggio al costo di 0,10 € al minuto

Dadoda è il primo servizio di noleggio di monopattini elettrici 100% italiani e realizzati a Bari. E il quarto operatore che completa il servizio di mobilty sharing previsto dal primo avviso indetto dal Comune di Bari. L’iniziativa, ideata e gestita da Cube Comunicazione, ha previsto una dotazione di 300 mezzi ideali per spostarsi da un punto all’altro della città.

Sostenibilità, risparmio e semplicità di utilizzo sono i punti di forza di Dadoda. Il sistema di noleggio si serve della formula innovativa download and go: per viaggiare con Dadoda basta scaricare l’APP e scegliere la formula preferita. L’applicazione permetterà di gestire il servizio in maniera semplice e veloce, anche attraverso una mappa per individuare il monopattino disponibile più vicino.

Il commento del primo cittadino di Bari

«Siamo contenti che anche un’azienda barese abbia partecipato all’avviso scegliendo di investire su quella che a Bari era, fino a qualche mese fa, una vera scommessa. Ad oggi abbiamo completato la programmazione iniziale con l’intera flotta di mezzi su strada con circa 1800 monopattini elettrici, forniti e gestiti da grandi aziende nazionali e internazionali e da un’azienda barese che ha voluto partecipare. Il monopattino è un’alternativa rapida, efficace ed economica per gli spostamenti cittadini».

Alcuni dei 300 monopattini elettrici Dadodà all’ingresso di piazza del Ferrarese a Bari

Quanto costa andare in giro con Dadoda?

Il servizio di monopattini a noleggio Dadoda parte con una tariffa di lancio scontata e  conveniente come omaggio ai cittadini baresi: sblocco gratuito e 0,10 centesimi al minuto. Con l’avvio del progetto saranno poi sviluppate delle tariffe vantaggiose con la formula flat, ovvero prezzo unico giornaliero, settimanale o mensile. In programma a breve anche la possibilità di effettuare abbonamenti al servizio. Le aree di noleggio dei monopattini Dadoda si concentreranno in diversi punti della città.

Nella fase di lancio le aree in cui trovare i monopattini arancioni sono localizzate nel centro di Bari, nei punti indicati sulla mappa interattiva, consultabile sul sito o sull’applicazione. Il servizio sarà attivo h24, con assistenza e manutenzione quotidiana.

I monopattini come risposta alla crisi pandemica che ha colpito molte aziende. “A breve nuove offerte per i cittadini”

Daniele Quarto è l’amministratore delegato di Cube Comunicazione, azienda vincitrice del bando del Comune di Bari. La stessa che portò la mostra multimediale su Van Gogh al Teatro Margherita due anni fa, attirando la curiosità di 100mila visitatori nel rinato politeama.

Perchè un’azienda che si occupa di comunicazione e marketing decide di avvicinarsi ai temi ambientali?

«Lo stimolo che ci ha portato ad essere dei player della mobilità elettrica parte da un interesse personale verso i temi della mobilità sostenibile. Io stesso utilizzo da un anno e mezzo una macchina elettrica. Penso che si sia raggiunta una maturità tale per far in modo che sia la richiesta del pubblico ad agevolare la costruzione dell’infrastruttura necessaria. Talvolta la gente considera i problemi legati all’ambiente, come i problemi di un altro non come i propri.

Quando è arrivato il bando del Comune di Bari, al termine del primo lockdown, abbiamo partecipato anche perché vi era l’intenzione di tenere a pieno l’organico di un’azienda che si è sempre occupata di pubblicità ed eventi con una forte spinta innovativa».

Dopo questa prima fase di lancio, quali sono i prossimi passi?

«Per ora il costo è di 0,10 centesimi all inclusive, senza costo di attivazione. Successivamente applicheremo una tariffa che sarà sempre la più conveniente sul mercato. A breve lanceremo tre pacchetti di abbonamenti che saranno una piacevole sorpresa per le tasche dei nostri concittadini. Il nostro obiettivo è ampliare l’utenza, non rubare clienti ai nostri competitor».

Quali altri progetti hanno al centro l’interesse e la cura verso l’ambiente?

«Nel marketing delle attività dei centri commerciali di tutta Italia abbiamo sviluppato un gioco per i più piccoli. A Numana (nelle Marche) abbiamo lanciato un gioco che poi si concludeva con delle escursioni-premio alla scoperta delle tartarughe caretta caretta, e un altro in Abruzzo. In questo secondo caso si tratta di un acquario virtuale, all’interno del centro commerciale. Attraverso la realtà virtuale dei maxischermi e lo smartphone di un adulto, il gioco prevede che si possa raggiungere un pesciolino presente nell’acquario e prendersene cura. È un sistema ludico da un lato per riportare la gente nel centro commerciale, dall’altro per far capire l’importanza di prendersi cura di un pesciolino, anche se virtuale».

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