Via Sparano, verso un restyling condiviso?

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Il “salotto liberty” di via Sparano corredato dalle fioriere

Saranno 34 a fronte delle 24 che attualmente  ospitano le palme, le fioriere da inserire in corrispondenza di tutti gli incroci con le strade che attraversano via Sparano. La notizia viene dall’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Galasso, dopo un approfondimento effettuato con i progettisti incaricati del restyling di via Sparano.

Le fioriere nel nuovo progetto sono state disposte a 3 metri e mezzo di distanza l’una dall’altra, per consentire il passaggio dei mezzi, compresi quelli di soccorso, ed è stato previsto il sollevamento della pavimentazione stradale fino a quota marciapiede in modo da creare situazioni di traffic calming in prossimità degli attraversamenti pedonali. La superficie complessiva delle impronte di verde di queste 34 fioriere, che inizialmente era pari a 100mq circa, dovrebbe raddoppiare, estendendo le fioriere, sui lati delle traverse e nei limiti delle possibilità previste per legge. Le attuali fioriere, precisano dal Comune, coprono una superficie di 160 mq, ciascuna con un’impronta di verde di 2,6×2,6 metri. Sempre dal Comune precisano che le 34 future fioriere, proprio grazie alle dimensioni, potranno ospitare anche altrettanti alberi di alto/medio fusto che avrebbero sufficiente terreno per lo sviluppo delle radici e, nella parte bassa, aiuole con ulteriori fiori e piante.

Inoltre, per garantire l’omogeneità della nuova strada pedonale è stata individuata una soluzione progettuale che prevede l’installazione delle fioriere in corrispondenza delle traverse, in direzione dei posti auto, in modo da mascherare la visione delle auto ai pedoni che frequenteranno la strada.

«Abbiamo verificato tutti i dettagli progettuali e provato ad individuare delle soluzioni progettuali che migliorino il risultato della riqualificazione – spiega l’assessore Galasso -. Siamo convinti che avere 34 nuovi alberi sulla strada, con altrettante aiuole, rappresenti un buon punto di partenza per avviare una fase di rinnovata condivisione e partecipazione alla realizzazione del progetto. Potrebbero essere, infatti, i cittadini stessi, residenti e commercianti, a decidere le tipologie degli alberi da mettere a dimora, e la forma delle fioriere e delle relative sedute in modo da creare insieme, durante le fasi di cantiere, un percorso partecipato che ci aiuti ad innamorarci di nuovo di quella che è e sarà la strada più bella di Bari».

La scelta di condividere  – almeno in parte – con i baresi la vision di via Sparano è il risultato della fortissima ondata di proteste che da settimane tiene banco in città. Proteste che hanno preso anche una piega politica e che contestano in maniera bipartisan la gestione Decaro.

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Come dovrebbe essere l’incrocio di via Sparano con via Nicolai

In questa vicenda un ruolo significativo lo sta giocando la Consulta comunale per l’Ambiente. Ignorata anche nel suo semplice ruolo consultivo, la consulta è scesa in campo pubblicamente e nell’ultima riunione dello scorso  13 giugno, ha ribadito che – recita il documento finale –  “in merito alla questione di Via Sparano la Consulta chiede di conoscere il progetto definitivo per poter formulare un parere che sia come sempre frutto di un percorso di conoscenza piuttosto che considerazioni ideologiche aprioristiche. In questa ottica auspichiamo per il futuro una maggiore attenzione al coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni inerenti il governo del territorio in particolare per la tutela e gestione del verde pubblico e privato, garantendo un coinvolgimento a monte delle scelte piuttosto che a valle di decisioni imposte dall’alto.”

Atteggiamento più che condivisibile, dal momento che la Consulta ha recentemente formulato una proposta di “Regolamento comunale del verde pubblico e privato” (di cui Bari è ancora priva) frutto della collaborazione a puro titolo di volontariato di cittadini, esperti ed istituzioni accademiche come UNIBA, POLIBA e CNR, che molto avrebbe potuto giovare alla questione del verde a Bari, di cui un ultimo eclatante esempio è quanto successo a via Caldarola.

La consulta (che raccoglie oltre 50 associazioni ambientaliste e che collabora con l’assessorato comunale all’Ambiente in sede di definizione degli indirizzi e di condivisione delle iniziative in materia di tutela dell’ambiente) stigmatizza soprattutto la carente comunicazione tra l’amministrazione e le associazioni ambientaliste che da sempre si occupano della tutela del verde pubblico a Bari. Nel frattempo la Consulta lavora, e il tavolo tecnico su Via Sparano che si è appena riunito ha discusso proprio  sulla posa in opera di alberature con alto fusto, la sostituzione delle sedute previste con altre più comode e disposte sotto gli alberi e la diversa (e più sicura) disposizione delle stesse.

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