Tratturi, algoritmo per valorizzarli

tratturo Celano Foggia

Un modello analitico scientifico-matematico potrà rivelare il grado di valorizzazione dei tratturi pugliesi. L’iniziativa è stata messa a punto dal Politecnico di Bari ed illustrata durante il  convegno “Tratturi di Puglia. Strategie regionali per la valorizzazione”, alla 67^ edizione della Fiera internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia di Foggia.

Mappa tratturi
La mappa dei tratturi di Puglia

In particolare, è stato elaborato un algoritmo per supportare il modello che consentirà, attraverso l’utilizzo di criteri oggettivi, di selezionare i tronchi tratturali meritevoli di recupero e riqualificazione e dismettere gli altri. Le categorie di analisi sono cinque: leggibilità e grado di consistenza fisica ed originaria del percorso del tratturo, struttura antropologica, geomorfologica, antropico e storico-culturale, eco sistemica ed ambientale. L’iniziativa diventerà lo strumento utile alla redazione del Quadro di Assetto dei tratturi, il cui obiettivo è l’esatta individuazione e perimetrazione del demanio armentizio regionale e di quelle aree tratturali che costituiranno il “Parco dei Tratturi di Puglia”. Proprio nel corso del convegno è stato illustrato l’esempio del tratturo Ruvo-Canosa, per il quale è stata messa in evidenza la possibilità di valorizzazione in quanto «la struttura di leggibilità ha fatto emergere che un’alta percentuale di questo tratturo è ancora riconoscibile nella sua consistenza originaria», ha spiegato Mariangela Turchiarulo, docente di Composizione architettonica e urbana del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari.

«Il Governo regionale – spiega Raffaele Piemontese, assessore al Demanio e Patrimonio della Regione Puglia – intende ripensare e valorizzare l’immenso patrimonio tratturale in chiave moderna ed innovativa con una legge, risorse ed una serie di step: il primo è il Quadro di Assetto che stiamo realizzando in collaborazione con il Politecnico di Bari, l’Università di Foggia, le Soprintendenze, l’Archivio di Stato. Stiamo individuando quali sono i tratturi da valorizzare, che conservano una vocazione e su cui si può intervenire, e quelli che l’hanno persa e sono destinati alla realizzazione di opere pubbliche e sono alienati». I progetti di valorizzazione saranno finanziati con i proventi di quelle alienazioni e due misure inserite nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale (PSR) puntando sulla mobilità lenta, la sentieristica legata alla Cristianità, la rete ecologica e le vie francigene, i percorsi storico-artistici tracciati dalla Carta dei Beni Culturali. Passeremo alla fase della valorizzazione già dalla fine di quest’anno con un modello di partenariato nel quale saranno coinvolti gli stakeholders locali in un processo di co-pianificazione». Anche secondo Saverio Russo, docente di Storia Moderna dell’Università di Foggia, che ha dedicato molte sue ricerche a questo argomento «la rete dei tratturi dev’essere valorizzata con forme alternative di turismo, la mobilità lenta, l’escursionismo, la loro fruibilità a cavallo o in bicicletta». «L’analisi – aggiunge Mariangela Turchiarulo,  – è stata condotta su tutti i tratturi della rete. Il modello è stato applicato in via sperimentale su un’ampia casistica scelta in varie aree geografiche della regione. Nel momento in cui sarà reso noto il Quadro di Assetto si conosceranno i risultati di questo lavoro che è ancora in corso».

Una premialità del 5% sarà attribuita ai comuni (29 su 92) che hanno redatto il piano comunale dei tratturi, secondo quanto stabilito dalla Legge regionale n. 4/2013.

(Nella foto, il tratturo Celano-Foggia) 

Articoli correlati