La Giunta regionale della Puglia ha approvato l’istituzione di nove ecomusei. La delibera è conforme alla legge regionale in materia che, con l’istituzione degli ecomusei, mira a recuperare e valorizzare la memoria storica, l’identità collettiva e il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico della Puglia. Parere favorevole è stato espresso anche dalla Consulta regionale degli ecomusei.
Gli ecomusei, come vera e propria comunità di pratiche, contribuiscono a rendere noti e fruibili i variegati paesaggi pugliesi, nelle indissolubili relazioni tra ambiente naturale e ambiente antropizzato, per orientare il futuro del territorio verso uno sviluppo durevole e sostenibile.
Di seguito, i nove ecomusei pugliesi di recente approvazione:
- Ecomuseo della Valle d’Itria (ambito territoriale: comuni di ALBEROBELLO, CISTERNINO, FASANO, LOCOROTONDO, MARTINA FRANCA, MONOPOLI)
- Ecomuseo dei Paesaggi di Pietra di Acquarica di Lecce (ambito territoriale: comune di VERNOLE)
- Ecomuseo EUB – Ecomuseo Urbano Botrugno (ambito territoriale: comune di BOTRUGNO)
- Ecomuseo dei Paesaggi Culturali del Capo di Leuca (ambito territoriale: comune di ALESSANO)
- Ecomuseo Museo Diffuso Castello d’Alceste (ambito territoriale: comune di SAN VITO DEI NORMANNI)
- Ecomuseo Valle del Carapelle (ambito territoriale: comuni di ASCOLI SATRIANO, CARAPELLE, ORDONA, ORTA NOVA, STORNARA, STORNARELLA)
- Ecomuseo Museo Diffuso di Cavallino (ambito territoriale: comune di CAVALLINO)
- Ecomuseo del Paesaggio delle Serre Salentine (ambito territoriale: comune di NEVIANO)
- Ecomuseo del Poggio di Mola di Bari (ambito territoriale: comune di MOLA DI BARI)
Il Gruppo di lavoro della Consulta regionale per gli ecomusei ha già istruito ulteriori cinque domande di riconoscimento della qualifica di ecomuseo di interesse regionale pervenute alla Consulta nel 2014.


