Tanti consigli utili per non sprecare cibo

In occasione della giornata nazionale contro lo spreco alimentare, una serie di proposte ed eventi per sensibilizzare la popolazione

Non mancano i consigli, le proposte e le manifestazioni per celebrare la giornata nazionale contro lo spreco alimentare. Lo spreco avviene già lungo tutta la filiera alimentare. Si stima che a livello globale le perdite ammontino a un totale di 1,3 miliardi di tonnellate all’anno, che equivale a un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo umano. Molteplici le cause degli sprechi, tra le quali la sovrapproduzione, la capacità insufficiente di stoccaggio e il deterioramento precoce degli alimenti, ma anche specifiche di qualità nel commercio e una mancanza di considerazione del valore del cibo.

Ma lo spreco non riguarda solo il cibo. Per produrlo, sono necessarie energie e risorse che possono determinare anche sostanze inquinanti, come il gas serra. Se il cibo viene gettato nella spazzatura, vuol dire che anche le risorse sono state sprecate. Evitare lo spreco alimentare è quindi fondamentale, in quanto è anche un obiettivo dell’Agenda 2030.

L’app Too Good To Go promuove il “Patto contro lo spreco alimentare”, adottando l’”etichetta consapevole” e la “fabbrica contro lo spreco”, ai quali ha aderito Fruttagel.

L’Etichetta Consapevole, applicata ai prodotti a marchio Almaverde Bio Il Giardino dei Sapori, spiegherà ai consumatori come interpretare la frase “da consumarsi preferibilmente entro”. La sua errata interpretazione è una delle cause principali dello spreco di cibo in Europa. Ora si leggerà anche “Spesso buono oltre” e tre pittogrammi che consiglieranno di “osservare, annusare, assaggiare”.

Con la qualifica “Fabbrica contro lo spreco”, l’azienda si impegna a monitorare la propria catena di produzione, controllando le giacenze in magazzino. Questi prodotti saranno poi distribuiti ai consumatori attraverso le nuove speciali Magic Box XL acquistabili tramite la app e ritirabili presso pick up designati. Le attività saranno operative entro giugno 2021 e coinvolgeranno anche la Croce Rossa Italiana, che riceverà parte delle risorse alimentari.

Un’altra app, UBO, Una Buona Occasione, fornisce utili informazioni su come, dove e per quanto tempo si possono conservare vari alimenti. Contiene anche le ricette su come utilizzare gli avanzi alimentari, grazie a anche a Slow Food. Per evitare gli sprechi, la lista della spesa è molto utile.

A Milano, intanto, nasce Salvacibo&Antispreco, un progetto di cittadinanza attiva contro lo spreco, attivo nei quartieri Giambellino, Lorenteggio e Barona. Nel Municipio 6, i volontari raccolgono il cibo avanzato dal marcato ortofrutticolo e dai panifici del quartiere e lo distribuiscono gratuitamente ad oltre 120 famiglie in difficoltà. In media, si raccolgono 675 kg cibo a settimana. Con la Carovana Salvacibo si possono recuperare fino a 3 tonnellate di cibo a seconda delle giornate, che vengono distribuite ad oltre 1300 famiglie e circa 400 senza fissa dimora.

Il biometano, prodotto dalla degredazione degli alimenti, invece, fa risparmiare 1,6 miliardi di metri cubi di importazioni di biocarburanti e un potenziale produttivo al 2030 di 8 miliardi di metri cubi, pari al 10% del consumo nazionale di gas naturale. I rifiuti alimentari, se correttamente riciclati, possono essere trasformati anche in fertilizzanti di alta qualità.

Per la Fondazione Barilla, c’è ancora troppo spreco, ma la strada è quella giusta. Infatti, i dati di Food Sustainability Index indicano che si sprecano 65 kg di cibo pro capite in Italia, che in un anno costano 260 euro. Una riduzione, grazie al lockdown, ma lo spreco costa ancora all’UE 143 miliardi di euro e rappresenta il 6% delle emissioni totali di gas serra. Intanto, leggendo i dati emerge anche che solo il 2% del totale del cibo prodotto viene perduto dalla filiera.

Insomma, le buone pratiche anti spreco stanno funzionando. Bisogna solo impegnarsi un po’ di più e con costanza, per ottenere i risultati sperati: azzerare lo spreco di cibo e dar la possibilità a tutti di poter mangiare.

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