
Spreco alimentare: la Regione Puglia si dota di un bando a sportello per finanziare i progetti di recupero degli alimenti e farmaci
Lo spreco alimentare e farmaceutico si può recuperare e destinare a progetti di solidarietà. La Puglia, prima regione in Italia, lo sta facendo con una serie di strumenti, l’ultimo dei quali è il bando a sportello della Regione Puglia. La dotazione ammonta a 850 mila euro e si rivolge ai 45 ambiti sociali per realizzare progetti di recupero di alimenti e farmaci. Il bando sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale entro la metà di ottobre. Le iniziative saranno promosse attraverso campagne di comunicazione.
Quest’opportunità è stata presentata per iniziativa dell’Anci Puglia e della Regione Puglia che hanno chiamato a raccolta gli ambiti sociali. «E’ un bando che darà la possibilità di valorizzare le molte buone pratiche e le eccellenze del terzo settore presenti sul territorio pugliese», ha commentato Francesco Crudele, vice presidente dell’Anci Puglia e delegato per la legge contro lo spreco alimentare. «Il bando rende applicabile la legge contro gli sprechi alimentari e farmaceutici, innovativa, utile ed efficace per combattere la povertà alimentare. Ora chiediamo una massiccia partecipazione dei comuni che dovranno coinvolgere tutti i produttori di eccedenze alimentari e farmaceutiche e tutte le associazioni del territorio» ha sottolineato Ruggiero Mennea, consigliere regionale e promotore della legge regionale n. 13/2017.
Spreco alimentare: la Regione Puglia scende in campo con una legge regionale.

La lotta contro lo spreco alimentare è stata resa possibile anche grazie alla legge regionale n. 13/2017 ed il Piano regionale attuativo per il contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici. I provvedimenti intendono ridurre l’impatto ambientale causato dai rifiuti alimentari e dai farmaci scaduti. In questo modo si promuovono anche il recupero e la redistribuzione delle eccedenze attraverso accordi di collaborazione tra gli operatori del settore alimentare e farmaceutico e donatori, modelli di partenariato pubblico-privato e strumenti innovativi per accrescerne la partecipazione della popolazione pugliese. Si è già insediato il tavolo di coordinamento per l’attuazione della legge, ripartite le risorse per i progetti dei comuni ed altri ambiti territoriali ed approvato il protocollo d’intesa per l’attuazione della legge e la sottoscrizione con le reti regionali.
Spreco alimentare: il quadro della situazione.
La situazione sullo spreco alimentare in effetti è migliorata. Secondo la Barilla Center for Food and Nutrition, infatti, nel 2012 sono stati sprecati in Italia 8,9 milioni di tonnellate di cibo (146 chilogrammi per persona) mentre nel 2016, secondo un’indagine del Politecnico di Milano e Banco Alimentare, sono stati sprecati 5,1 milioni di tonnellate di cibo (85 chilogrammi per persona). Il calo dello spreco alimentare si deve alla crescita della sensibilità della popolazione italiana. Anche la Puglia ha fatto registrare buone performance.
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Spreco alimentare: le leggi producono risultati positivi.
La lotta contro lo spreco alimentare, insomma, si vince con un patto di solidarietà tra le istituzioni che legiferano, le associazioni ed i cittadini. Lo dimostra l’aumento del 21,4% delle eccedenze alimentari donate dalla grande distribuzione alla Fondazione Banco Alimentare Onlus, una delle grandi organizzazioni nazionali, con l’entrata in vigore della Legge Gadda. La legge nazionale 205/2017 (Legge di bilancio 2018), inoltre, ha esteso le agevolazioni a coloro che donano eccedenze di prodotti destinati alla cura ed all’igiene della persona, prodotti di cancelleria e cartoleria, prodotti farmaceutici e presidi medico-chirurgici ed allargato la platea dei donatori, includendo le farmacie, le parafarmacie, gli operatori della grande distribuzione.


