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Spreco alimentare. In Puglia ogni anno 76 kg di cibo in pattumiera

Consigli e ricette contro lo spreco alimentare. Un sondaggio della Coldiretti Puglia mostra che è lo yogurt il prodotto scaduto al primo posto tra quelli scaduti. I consigli: scegliere prodotti a km. zero, utilizzare gli scarti per gustose ricette, e altro ancora

E’ lo yogurt scaduto l’alimento in cima alla top ten del cibo più buttato dalle famiglie in Puglia. Un dato in controtendenza rispetto a quanto accade nel resto d’Italia, dove la palma del cibo principe dello spreco alimentare è la verdura. E’ quanto emerso dallo studio elaborato da Coldiretti Puglia, in collaborazione con Campagna Amica e Istituto Pugliese per il Consumo, su un campione di 150 famiglie selezionate dalle Associazioni dei consumatori dell’IPC .

Spreco alimentare in Puglia, numeri preoccupanti

I dati partono da uno studio rigoroso , durante il quale le famiglie hanno segnato su di un ‘taccuino anti spreco’ quanto, quando e quale cibo finisce nella spazzatura. «E’ risultato che – spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – i giorni in cui le famiglie buttano più cibo sono il lunedì ed il giovedì. Oltre al cibo cotto e buttato perché non consumato e ai prodotti scaduti, è emerso che gli alimenti più sprecati sono, nell’ordine, Yogurt scaduto, latte scaduto, salumi, avanzi di pasta, insalata, pane, arance e limoni, dadi scaduti, pesce e patate.  Nei 20 giorni presi in esame  sono stati buttati oltre 25 chili di cibo».

I risultati dello studio non andranno buttati nella pattumiera ma serviranno ad orientare meglio i consumi e gli acquisti delle famiglie pugliesi. In Puglia il cibo buttato sfiora – sottolinea Coldiretti Puglia – le 310mila tonnellate all’anno. Gli sprechi alimentari si trovano per il 54% al consumo, per il 21% nella ristorazione, per il 15% nella distribuzione commerciale, per l’8% nell’agricoltura e per il 2% nella trasformazione. La situazione è grave, basti pensare che ogni pugliese butta nella spazzatura durante l’anno fino a 76 chili di prodotti agroalimentari.

Le proposte di Coldiretti

spreco alimentare campagna amica

Nei mercati di Campagna Amica è possibile effettuare la spesa a km. zero

«E’ necessario far crescere la consapevolezza di tutti rispetto al consumo corretto degli alimenti in termini di qualità e quantità, semplificare i percorsi per assicurare le donazioni e per la prima volta riconoscere all’agricoltura un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti. Il mondo agricolo potrebbe svolgere uno straordinario ruolo di sussidierà e utilità sociale – aggiunge Corsetti – recuperando e donando alle persone bisognose  prodotti  agricoli  e agroalimentari, ritirati dalla vendita per assenza di domanda, per danni dovuti a eventi meteorologici o invenduti a causa di errori nella programmazione della produzione aziendale».

Contro lo spreco alimentare preferire i prodotti a km. zero

A sostegno  della mission di Coldiretti c’è da anni la rete delle fattorie e dei mercati a km. zero di Campagna Amica, impegnata nel contenimento degli sprechi con la vendita diretta, che contribuisce a ridurre le distanze ed i tempi di trasporto e garantisce maggiore freschezza e tempi più lunghi di conservazione degli alimenti.

Per Coldiretti Puglia si riuscirebbe così anche a limitare gli impatti negativi sull’ambiente grazie alla riduzione della produzione di rifiuti, informando e sensibilizzando i consumatori sul consumo consapevole di cibo, con particolare attenzione ai più giovani.

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Chi ha paura della doggy bag?

Qualche proposta: dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della ‘agribag’ negli agriturismi di Campagna Amica, la spesa a chilometro zero nei Mercati di Campagna Amica e della doggy bag al ristorante.

E a proposito di doggy bag, secondo una ricerca di Last Minute Market emerge che il 95% dei clienti dei ristoranti la considera utile per non sprecare cibo e bevande già pagate, eppure ancora il 41% degli italiani non chiede ai ristoratori di portare a casa il cibo e le bevande avanzate o non consumate semplicemente per una questione di imbarazzo.

Consigli contro lo spreco alimentare

Sul fronte dei prodotti scaduti, il latte scaduto si rivela un alleato prezioso contro le macchie più ostinate sui tessuti. Basta lavare i capi con acqua e sapone e tamponare la zona sporca con una spugna imbevuta di latte, riscaldandolo leggermente se avete a che fare con una macchia di vino. Anche le scarpe di vernice torneranno a splendere se pulite con un panno di lana imbevuto di latte.

Lo yogurt scaduto è perfetto per lucidare l’ottone, spalmandolo sulla superficie, lasciandolo agire per circa 10 minuti e rimuovendolo con una spugnetta umida. Lo yogurt scaduto può divenire, anche con l’aggiunta di alcune gocce d’olio, una crema di bellezza, ideale per donare elasticità alla pelle.

Le ricette antispreco

E naturalmente viene dalle ricette l’aiuto più consistente alla lotta contro lo spreco alimentare, per promuovere comportamenti virtuosi a tavola come nei campi, grazie a suggerimenti di chef e agricoltori sulle buone pratiche da seguire per evitare sprechi.

Queste che presentiamo sono tratte da In cucina io non spreco: Ricette e consigli, dal campo alla tavola” , un ricettario con idee semplici, veloci e gustose realizzato da Syngenta in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare e La Cucina Italiana.

Gli scarti del finocchio

Mai buttare la parte esterna del finocchio: può servire per gustose ricette

La prima guaina del finocchio, una volta ben lavata, può essere cotta in una pentola con coperchio, insieme con una patata a pezzetti, due cucchiai di olio, uno scalogno tritato, mezzo litro di acqua e sale. Frullate poi il tutto e completate con le foglioline verdi del finocchio e dei pezzettini di salmone scottati in una padella appena unta e ben calda. Otterrete una crema vellutata, dal sapore scandinavo, elegante e nutriente.

Il gambo degli asparagi

La parte terminale e dura degli asparagi può essere pelata in modo deciso; una volta recuperata la parte interna, la si può bollire per un tempo doppio rispetto alla parte tenera e poi frullarla a crema. Si può usare per condire una pasta, unendo poco formaggio e olio.

Gli avanzi del riso

Il riso che avanza è facile da riutilizzare, basta, ad esempio, aggiungere un uovo e un cucchiaio di pangrattato per poi schiacciarlo in una padella antiaderente: si cuoce il tortino come si trattasse di una frittata, sino a renderlo dorato, per circa 3 o 4 minuti per lato a fuoco medio. L’unica piccola difficoltà sta nel girarlo, ma potete aiutarvi con un coperchio, magari leggermente imburrato.

 

 

 

 

 

 

 

 

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