Spreco alimentare e diritto al cibo: a Bari la 4a edizione del Festival “Eccediamo”

Il 15 e 16 ottobre incontri con le scuole, confronto con istituzioni e Terzo settore e iniziative in piazza. Tra gli ospiti l’on. Maria Chiara Gadda e il green content creator Alessio Cicchini. Cesari (ACLI): “Garantire il diritto al cibo significa assicurare a tutti, a partire dai più fragili, l’accesso dignitoso a una vera Dieta Mediterranea Sostenibile”

 

Trasformare le eccedenze alimentari in una risorsa per le comunità, contrastare lo spreco e promuovere il diritto al cibo. Sono i temi al centro di “Eccediamo. Il festival del cibo giusto per tutti”, promosso dalle ACLI nazionali e giunto alla sua quarta edizione.

Il festival si svolgerà  a Bari giovedì 15 e venerdì 16 ottobre 2026, nell’ambito del progetto “Diritti al Cubo”, con la collaborazione delle ACLI Puglia e delle ACLI provinciali di Bari e il patrocinio della Regione Puglia e della Città metropolitana di Bari. Con il messaggio “Cibo giusto, posto sbagliato”, il festival coinvolgerà studenti, istituzioni, associazioni e cittadini in due giornate dedicate alla sostenibilità, alla solidarietà e al valore delle eccedenze alimentari.

“Cibo giusto, posto sbagliato”, tra esperti e musicisti

Nella serata di venerdì 16 ottobre, concerto “L’Orizzonte degli E20” del Riciclato Circo Musicale, che trasforma oggetti di recupero in strumenti musicali

Il programma si aprirà giovedì 15 ottobre, dalle ore 9 alle 13, all’AncheCinema, in corso Italia 112, con “Eccediamo. Dialogo con i ragazzi”, un incontro di sensibilizzazione rivolto alle scuole. Alla proiezione del film “Trash – La leggenda della piramide magica” seguirà un dialogo con il green content creator Alessio Cicchini (conosciuto come @rucoolaaa), moderato dall’attore Ermenegildo Marciante. Nel pomeriggio, dalle ore 16.30 alle 19.15, nella Sala Consiliare della Provincia di Bari, sul lungomare Nazario Sauro 29, si terrà il convegno “Il valore del cibo: tra spreco, solidarietà e sostenibilità. Strategie e politiche per un contesto urbano sostenibile ed equo”. A dieci anni dalla Legge Gadda, il confronto affronterà le sfide ancora aperte nel recupero delle eccedenze e nella costruzione di politiche capaci di coniugare diritto al cibo, inclusione sociale e prevenzione dello spreco. I saluti istituzionali sono affidati al Vicepresidente nazionale delle Acli, Italo Sandrini, al Presidente delle Acli della Regione Puglia,  Vincenzo Purgatorio, e alla Presidente delle Acli provinciali di Bari, Flora Menolascina e delle autorità locali. Nel corso della tavola rotonda interverranno Maria Chiara Gadda, deputata e promotrice della legge 166/2016 contro lo spreco alimentare; Valentino Bobbio, presidente di NeXt – Nuova Economia per Tutti e co-coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS Goal 12; Gian Paolo Cesaretti, componente della Consulta ASviS, già co-coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS Goal 2 e presidente della Fondazione Simone Cesaretti.

La seconda parte del convegno sarà dedicata alle esperienze e agli strumenti per attivare le comunità e valorizzare il cibo. Parteciperanno Martina Tommasi, referente tecnica del Progetto Eccedenze per le Acli Nazionali, ed Emanuele Belloni, sviluppatore della piattaforma “The Avanzers”, che presenteranno il modello nazionale delle ACLI; Gaia Cacciabue, Sustainability Manager del Gruppo Orsero,; Enrica Perini, vicepresidente delle ACLI Lombardia, e Lidia Borzì, vicepresidente delegata delle ACLI Roma, Nicola Tavoletta, Presidente nazionale di ACLI Terra,; Davide Marino, direttore scientifico dell’Osservatorio Insicurezza e Povertà Alimentare del CURSA e co-coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS Goal 2; Raoul Tiraboschi, referente del Tavolo Food Policy di Bergamo.

Venerdì 16 ottobre, dalle ore 18 alle 21.30, in piazza del Ferrarese, il festival proseguirà con “La sostenibilità in piazza”. Il programma prevede la Street Parade di Bandita Officina del Ritmo, i saluti istituzionali e un momento dedicato al ruolo dei giovani nel cambiamento. Seguirà il concerto “L’Orizzonte degli E20” del Riciclato Circo Musicale, che trasforma oggetti di recupero in strumenti musicali.

Cesari: “Non solo iniziativa contro lo dspreco, ma transizione culturale verso un’alimentazione sostenibile, equa e preventiva”

“La campagna “Eccediamo” non è soltanto un’iniziativa contro lo spreco, ma rappresenta il motore di una vera transizione culturale verso un’alimentazione sostenibile, equa e preventiva – spiega Gianluigi Cesari, Dirigente Regionale Acli Puglia Aps ed esperto in sistemi alimentari sostenibili – .

Gianluigi Cesari

Contenere le perdite alimentari e tutelare l’ambiente significa fare prevenzione primaria contro l’insorgenza delle malattie non trasmissibili, difendendo la salute delle persone e degli ecosistemi.

Oggi la sfida si gioca nel contrastare  il food loss (perdita di prodotto nei campi) in una devastante geopolitica energetica, e i rincari dei fertilizzanti di sintesi, supportando sempre più agricoltori a guidare la transizione agroecologica riducendo l’uso di  pesticidi, le lavorazioni del suolo energivore ed il consumo d’acqua per una scelta etica ed una necessità economica che coniugando innovazione, circolarità e sostenibilità. Il contrasto al food waste (perdita di prodotto al consumo) riducendo lo spreco nelle case nei ristoranti e nei punti vendita, richiede un cambiamento profondo negli stili di vita e nella consapevolezza dei cittadini”.

Amministrazioni come  la Città Metropolitana di Bari ed il Comune di Bari  grazie anche al contributo strategico di centri di ricerca come Uniba ed il CIHEAM di Bari hanno già definito un percorso in questo senso nella definizione delle politiche del cibo – continua Cesari –  partendo dalla ristorazione collettiva pubblica scolastica quale modello di formazione dei futuri cittadini e dell’etica da parte dell’Amministrazione Pubblica. Tuttavia dobbiamo evitare la contraddizione che “spinge” sul contrasto allo spreco alimentare a qualunque costo a scapito della qualità. Infatti offrire alle fasce sociali vulnerabili  cibi residui di scarso valore nutrizionale aggrava l’emergenza delle malattie metaboliche e crea intollerabili disuguaglianze”.

“Garantire il diritto al cibo significa assicurare a tutti a partire dai più fragili, l’accesso dignitoso a una vera Dieta Mediterranea Sostenibile che è  radicata nella tradizione del  territorio e rispettosa della salute di ciascuno”, conclude Cesari.

Articoli correlati