Solidarietà e niente sprechi: a Foggia i “Muri della gentilezza”

Il muro della gentilezza a Foggia

Iniziative solidali nel post Covid. A Foggia sono nati vari “Muri della gentilezza”, per donare a chi ha bisogno. In un momento difficile per tutti

Altro che Fuggi da Foggia non per Foggia ma per i foggiani. Nel capoluogo dauno l’obiettivo è stravolgere i motti. E trasformare la (antipatica) fama in piacevole sorpresa. Nella fase post Covid, infatti, Foggia si è riscoperta gentile. E solidale.

Sono tre, in meno di un mese, i “Muri della gentilezza” comparsi in città. A tenerne a battesimo due è stata l’Asp Addolorata, che li ha piazzati in zone periferiche: presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo, nel quartiere CEP e nel quartiere Croci, in Via Sant’Antonio, presso Palazzo Sant’Eligio, dove risiede il vecchio stabile di proprietà dell’Azienda di servizi alla persona. In mezzo, in via Pasquale Fuiani, ne è sorto un altro promosso dalla Locanda dei ragazzi, una realtà informale di accoglienza e ascolto dei giovani che propone attività di confronto, uscite nella natura, esperienze di volontariato e opportunità di svago.

Il Muro che unisce

Ma cos’è, concretamente, il Muro della gentilezza? È un posto dove chi vuole può lasciare a disposizione dei più bisognosi capi di abbigliamento ben lavati e stirati, pronti per essere utilizzati, oppure scarpe o qualsiasi oggetto in buono stato che possa essere utile. E, come ha spiegato Patrizia Lusi, a capo dell’Asp, “dopo il Covid queste iniziative sono ancor più necessarie per il peggioramento delle condizioni economiche”.

Potito e i Fridays for future

Patrizia Lusi all’inaugurazione di uno dei Muri della gentilezza

A una delle inaugurazioni c’era anche il piccolo Potito, protagonista solitario della mobilitazione ambientale nella piazza della sua Stornarella in occasione del Friday for Future. La sua presenza voleva evidenziare un concreto esempio di economia circolare: non si butta niente ma si recupera e si redistribuisce. E in meno di 24 ore dall’apertura, nell’ultimo dei Muri sono stati redistribuiti 4 cappotti, 2 grembiuli e una decina di magliette da bambino.

Un muro che per una volta non divide ma unisce. Ed è lasciato completamente alla gestione della cittadinanza. Si svuota e poi è nuovamente pronto per essere riempito di gentilezza. E di oggetti. “Anche qualche libro e zainetto per la scuola che i nostri figli non usano più” è l’invito dei promotori dell’iniziativa.

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La scarpa sospesa

Quella delle pareti ‘gentili’ è solo l’ultima, in ordine di tempo, di una serie di iniziative solidali in città. Una delle più rappresentative è stata la “scarpa sospesa”, promossa dai Fratelli della Stazione e legata all’installazione “Closcià”, sulla parete del Cinema Cicolella, firmata da Alessandro Tricarico.

In un noto negozio di calzature, si poteva infatti lasciare un’offerta, a fronte di una ricevuta di donazione intestata all’associazione:  con il ricavato complessivo delle offerte, i Fratelli della Stazione stanno provvedendo all’acquisto di scarpe nuove per gli ospiti di un dormitorio cittadino.

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