Il WWF prosegue la sua battaglia contro l’edificio Roccamare, ecomostro nel territorio di Rodi Garganico (FG, foto). Il TAR Puglia ha respinto i ricorsi presentati dalla società Roccamare contro la Provincia di Foggia. La Provincia, infatti, ha disposto l’annullamento della concessione edilizia e dunque la demolizione della struttura.
Roccamare sorge in una zona ad alto rischio idrogeologico. L’Autorità di Bacino della Puglia ha attribuito al suolo classificazione PG3 (massima pericolosità di frana) ed R4 (rischio frana molto elevato). Commenta il presidente del WWF Foggia Carlo Fierro: «La vicenda della Roccamare è rappresentativa di come sia difficile difendere l’ambiente nel nostro territorio. Eppure, le motivazioni della sentenza di primo grado del 2008 del Tribunale di Lucera hanno dettagliatamente illustrato l’illegittimità dell’edificio che è stato realizzato alterando nei documenti progettuali misure di angoli e distanze».
Il WWF ricostruisce la vicenda giudiziaria. La sentenza, pur avendo riconosciuto la responsabilità degli imputati in ordine a tutti i reati contestati, ha dichiarato di non doversi procedere per la maggior parte di essi per l’intervenuta prescrizione. Gli imputati sono stati condannati per i reati d’abuso in atti d’ufficio ed aggravamento del dissesto idrogeologico in atto per i fabbricati circostanti. Infine, è stata stabilita la confisca del fabbricato.
Gli imputati hanno dunque proposto appello, chiedendo di essere assolti sia per i reati dichiarati prescritti che per quelli per i quali sono stati condannati. Per contro, a marzo del 2012, la Corte d’Appello di Bari ha respinto la richiesta confermando la prescrizione di tutti i reati già dichiarata nei giudizi di primo grado e dichiarando anche la sopravvenuta prescrizione per il reato di abuso d’ufficio mentre ha assolto gli imputati per il solo capo d’imputazione di aggravamento del dissesto idrogeologico per i fabbricati circostanti.
In definitiva, evidenzia il WWF di Foggia «i giudici sia in primo che in secondo grado non hanno creduto alle tesi degli imputati, anche se sulla vicenda è poi scattata la prescrizione. Perciò, è necessario procedere senza ulteriore rinvii alla demolizione di Roccamare».


