Prevenzione e rispetto dell’ambiente: l’Italia è un paese bello in tutte le sue componenti, mare, coste, laghi, colline, montagne; ha bisogno però che tutti i cittadini ne abbiano più cura e le vogliano un po’ più bene. Su tutto il territorio succedono troppi incendi, frane, allagamenti, devastazioni; ci sono discariche abusive, traffico illecito di rifiuti tossici e non, che vanno ad inquinare le nostre acque, la nostra aria, le nostre terre, con conseguenze negative sulla salute di tutti i cittadini.
Allora bisogna solo rimboccarci le maniche e impegnarci tutti di più e meglio. Elaborare progetti di prevenzione delle alluvioni e frane, con pulitura dei corsi d’acqua, rafforzare gli argini, piantare alberi, fermare in parte le acque piovane, con bacini, dighe per irrigazione delle campagne, raccolta in ogni casa dell’acqua piovana con cisterne, da usare per innaffiare giardini, orti, pulitura di auto. Progetti per prevenire gli incendi, pulitura dei boschi, sentieri, impegnando con dei progetti specifici di lavori socialmente utili, su tutto il territorio nazionale,carcerati, disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità. Poi progetti per incentivare l’agricoltura collinare, montana, aiutando e favorendo gli agricoltori nell’allevamento di bestiame, mucche, cavalli, capre, pecore. Incentivare chi utilizza energia pulita, a basso consumo energetico, rinnovabile, panelli solari, fotovoltaico, biogas.
Qualche altra proposta: portare avanti un progetto nazionale sul miglior utilizzo dell’acqua, sul risparmio e, meno spreco, ogni comune dovrebbe avere un acquedotto efficiente, l’irrigazione per agricoltura possibilmente fatta a pioggia: si risparmierebbe circa il 50% di acqua. Educare i cittadini ad un consumo attento al risparmio; mettere in ogni comune d’Italia un distributore d’acqua da bere; poi usare di più anche quella degli acquedotti, del rubinetto in casa , che è potabile e quasi dappertutto buonissima. L’acqua è una risorsa, un bene primario meraviglioso, deve assolutamente restare pubblica, al riparo di ogni speculazione.
Possiamo valorizzare il mondo intorno a noi. Penso a progetti di educazione e formazione al rispetto dell’ambiente a partire dalle scuole di ogni ordine e grado; ai mezzi di informazione che dovrebbero organizzare programmi seri di sensibilizzazione dei cittadini. I beni di prima necessità, acquistare tutti quelli che è possibile a chilometro zero, per eliminare i costi di trasporto e di inquinamento. Penso anche a progetti per sviluppare e modernizzare di più i mezzi di trasporto possibilmente elettrici sia quei pubblici che privati, e organizzare campagne di promozione per invogliare i cittadini ad usare treno, tram, bus, metropolitane, certo con prezzi agevolati ed accettabili, anche per scoraggiare l’uso dell’auto privata. Poi potenziare il trasporto di merci su rotaia e su percorsi d’acqua, per far diminuire il più possibile quello su gomma. Progettare e attuare un edilizia meno invasiva, limitare la cementificazione del territorio e combattere abusivismo, la rovina delle nostre belle coste; realizzare infrastrutture stradali, ferroviarie, rispettose al massimo dell’ambiente, poi costruire edifici, industriali, pubblici, privati con criteri antisismici , e sistemi di isolamento termico ed a basso consumo energetico. Controlli più efficaci (se necessario anche con microtelecamere), sul livello di inquinamento di aziende, fabbriche grandi e piccole per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei cittadini: far in modo che il diritto alla salute cammini insieme con il diritto al lavoro. Controlli seri vanno fatti se necessario anche con un sistema satellitare sul mare, per individuare le navi che spesso vi scaricano rifiuti. Soprattutto , poi ci vogliono pene certe e più severe per chi non rispetta la legge.
Bisogna combattere seriamente l’ecomafia e trafficanti di rifiuti tossici e non. Aumentare la raccolta differenziata in tutta Italia, aumentare le aree ecologiche per ricuperare il più possibile materiale riciclabile e riutilizzabile, costruzione di nuovi inceneritori moderni, che producono anche energia per teleriscaldamento. Incrementare recupero e ristrutturazione di fabbricati, case, abbandonate, costruzione di nuove piste ciclabili, aumentare le aree pedonali nei centri abitati. Poi invitare i cittadini ad usare di più la bicicletta nei percorsi brevi. Una cosa semplice da fare subito? Nnon buttare a terra cicche e mozziconi di sigaretta. Favorire un turismo su tutto il territorio nazionale economico e rispettoso dell’ambiente. Progettare in tutti i comuni d’Italia la messa a disposizione di terreni per coltivare orti, per pensionati, ricuperando zone del demanio abbandonate, permetterebbe la socializzazione ed avere a disposizione verdure fresche e sane. Poi preparare al meglio gli agricoltori all’uso dei pesticidi, anticrittogamici, diserbanti per fare in modo che siano usati di più prodotti biologici e meno tossici per la salute.
Dobbiamo tutti fare di più e meglio, impegnarci con costanza tutti i giorni, per fare in modo di consegnare ai nostri figli, nipoti e alle future generazioni, un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato.


