Riccio di mare, due incontri per conoscerlo e salvarlo

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Tra le specie marine a rischio, il riccio di mare (foto archivio pixabay)

Appuntamento il 23 e il 24 luglio a Savelletri e a Torre Canne. Attività, incontri e laboratori per adulti e bambini per imparare a tutelare le due specie locali e il loro habitat

 

Il GAL Valle d’Itria ha organizzato l’evento l’Isola del Riccio, nell’ambito del progetto “TUGEPLAL- Tutela e gestione dei Paracentrotus Lividus e Arbacia Lixula” finanziato a valere del fondo FEAMP PO 2014/2020 Misura 1.40.

Protagoniste indiscusse le due specie di ricci di mare presenti nel territorio pugliese. Si parte sabato 23 luglio a Savelletri alle ore 18 presso l’area antistante all’Ufficio Locale Marittimo della Guardia Costiera con Impariamo a conoscere i ricci di mare un laboratorio per adulti e per bambini per imparare ad identificare le due specie ittiche protagoniste del progetto (la Paracentrotus Lividus e la Arbacia Lixula).

Foto di Alex Sky da Pixabay

Si prosegue nel pomeriggio di domenica 24 luglio con il BIOLAB alle ore 17.00 presso il Museo del mare all’interno del Faro di Torre Canne dove i più piccoli avranno modo di conoscere la biodiversità marina attraverso delle letture animate. A seguire ci sarà una passeggiata verso il Fiume Grande alla scoperta del patrimonio costiero e delle ricchezze in esso custodite.

Nella stessa giornata alle ore 18.00 presso il Molo di Torre Canne ci sarà il laboratorio con i pescatori per scoprire cosa rende “buona” la biodiversità: approfondimenti legati all’arte culinaria e all’utilizzo di ogni specie in cucina.

In conclusione di serata alle ore 19.00 nella Piazza del Faro di Torre Canne si terrà il Convegno “Riccio di mare: un modello di buone pratiche per tutelare, gestire e valorizzare le specie locali” al quale sarà presente l’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Donato Pentassuglia.  Questa sarà l’occasione per presentare i primi risultati dell’attività di ricerca scientifica del progetto con il coinvolgimento del mondo universitario e della ricerca, della stampa e con gli operatori della pesca.

Il progetto TUGEPLAL, nel quale sono coinvolti l’Università degli studi di Bari in qualità di capofila con il Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali, l’Università di Sassari, il WWF Levante Adriatico, il Parco delle Dune Costiere ed il GAL Sud Est Barese insieme al GAL Valle d’Itria, ha visto nei mesi scorsi una intensa attività di campionamento dei fondali nell’area costiera di Fasano per valutare lo stato di salute degli ecosistemi marini locali.

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