
Una piattaforma che mette in contatto automobilisti e meccanici in modo trasparente e semplice. Per fare preventivi e promuovere il ricambio rigenerato. È l’idea alla base di Meccamico
È nato da un bisogno personale. «Ci siamo accorti che molti di noi avevano problemi a trovare meccanici onesti al di fuori delle reti ufficiali. E quindi abbiamo pensato di connettere gli automobilisti Italiani con le più affidabili e specializzate officine nei propri dintorni».
Si chiama Meccamico ed è facile intuire la crasi: meccanico e amico. A crearla sono stati Alessandro Bianchi Maiocchi con Adrian Villa, un franco – messicano, laureato alla HEC di Parigi. Si sono conosciuti a Barcellona. «Sono appassionato di auto e del vivere semplice – spiega Bianchi Maiocchi – , perché ritengo che se non si crea valore per un utente e non lo so si crea in modo semplice, un determinato servizio è destinato a non sopravvivere a lungo».
La piattaforma
E così, in ambito automobilistico, «l’idea è nata dal fatto che quando fai un preventivo non sai mai se il meccanico ti sta fregando. Allora abbiamo pensato di unire le idee di programmazione e le conoscenze dei settore, per creare un servizio che, per far capire quanto ci credo, consiglierei anche a mia madre».

In sostanza, Meccamico è una piattaforma che mette in contatto automobilisti e meccanici in modo trasparente e semplice, rimuovendo l’asimmetria di informazioni sfortunatamente tipica di questo settore. Questa piattaforma è già online in versione beta. L’obiettivo è quello di aiutare le tante piccole imprese del settore a beneficiare della digital economy tramite un aumento di clienti e, simultaneamente, semplificare la vita agli automobilisti con un’auto in panne.
L’impatto ambientale
Allo stesso tempo, però, l’obiettivo è quello di permettere al settore di migliorare il proprio impatto sull’ambiente e questo può essere fatto «aumentando l’utilizzo di ricambi rigenerati tra i consumatori che, salvo rari casi, non sanno nemmeno cosa siano. L’industria dell’ aftersales automotive – evidenzia Bianchi Maiocchi – genera attualmente circa cinque milioni di tonnellate di scarti da discarica e l’uso del rigenerato può ridurre in modo drammatico tale numero”.
L’aspetto green diventa, pertanto, fondamentale. «Esiste una filiera molto grossa di quel settore che viene chiamato il ricambio rigenerato. In sostanza riguarda quelle auto a fine vita che hanno componenti che non sono soggetti a usura e possono essere reintrodotte in circolazione previa, ovviamente, una certificazione. Questo concetto – sottolinea Bianchi Maiocchi – l’hanno creato gli americani nel 1941, quando si rompevano o danneggiavano le Jeep e per non dover aspettare che arrivasse altro materiale, cannibalizzavano i mezzi presenti e prendevano le parti necessarie».
Clienti e prospettive
«Finora le richieste processate sono andate molto bene ma siamo ancora in una fase di metatest. Eppure, dopo solo una settimana, ci hanno contattato due meccanici di Palermo, pronti ad aderire al nostro servizio». Niente male per una realtà che si è ispirata a modelli e Paesi in cui questo trend è già evoluto. Due su tutte: Click mechanic in Inghilterra e Your mechanic negli Stati Uniti.
«L’obiettivo è quello di seguire la stessa strada. Il successo finora riscontrato è dato anche dall’elemento che circa un terzo dei meccanici non ha un sito web, ma si sta fidando di noi e di una realtà digitale, che inoltre ha un altro merito: con il pagamento online e tracciabile, si elimina il ‘nero’».


