Puglia, prima velostazione dell’Adriatico

Ferrovie Appulo Lucane – Stazione di Bari Centrale

La Giunta regionale della Puglia ha approvato uno schema di accordo con le Ferrovie Appulo Lucane (FAL). Su proposta dell’assessore ai Trasporti Giovanni Giannini, sarà realizzata una velostazione nei locali FAL di corso Italia a Bari. Sarà un luogo coperto, attrezzato e custodito esclusivamente dedicato al deposito, al noleggio e alla riparazione delle biciclette di pendolari, turisti, studenti oltre che residenti.

La velostazione, prima nel suo genere in tutto il centro sud Italia e nell’area adriatico-ionica, sarà finanziata dalla Regione Puglia con i fondi europei di due progetti di cooperazione internazionale: due Uffici diversi dello stesso Assessorato collaboreranno secondo un’azione congiunta di joint financing.

I fondi per la ristrutturazione dei locali proverranno dal progetto GIFT 2.0, finanziato con i fondi del Programma Grecia-Italia 2007-2013. GIFT 2.0 mira all’ottimizzazione delle infrastrutture dedicate ai trasporti, per migliorare i collegamenti nell’area Puglia-Grecia Adriatico-Ionica. L’attivazione e la gestione del servizio sarà finanziata dal progetto INTERMODAL: questo progetto è finalizzato a decongestionare il traffico (soprattutto nelle stagioni turistiche), a favore di una mobilità urbana e turistica intermodale, anche con valenza transfrontaliera.

Ha dichiarato l’assessore Giannini: «La Puglia si allinea all’Europa dove le velostazioni rappresentano un servizio essenziale ai passeggeri del trasporto ferroviario in quanto facilitano l’accessibilità in bicicletta invece che in auto alle stazioni, scoraggiano i furti delle bici e gli atti vandalici, limitano i danni da intemperie. Attraverso la velostazione, la Regione Puglia rafforza il proprio impegno a favore della mobilità ciclistica quale contribuito al decongestionamento dei centri urbani e al trasferimento di flussi di traffico da quello motorizzato verso quello non motorizzato, a beneficio della salute pubblica e della qualità della vita delle nostre città».

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