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Puglia, il Consiglio regionale approva la rimodulazione dell’ecotassa

Francesco Tarantini

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la rimodulazione dell’ecotassa. Per il quarto anno consecutivo sono stati così premiati i Comuni inadempienti e, ancora una volta è stato incentivato lo smaltimento in discarica.

«Assistiamo all’ennesima decisione che beffa i Comuni ricicloni e premia invece quanti non sono riusciti a raggiungere percentuali significative di raccolta differenziata continuando a smaltire i rifiuti nelle discariche al collasso – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -, come dimostra la chiusura dell’ennesimo impianto pugliese di Autigno. Quante discariche ancora dovranno essere chiuse e quante se ne dovranno aprire prima che si inverta la rotta? Nonostante le denunce, i proclami e le dichiarazioni ad effetto la Puglia continua ad andare in controtendenza rispetto alla normativa europea che da oltre di vent’anni prevede che l’uso della discarica diventi opzione residuale dopo prevenzione, riciclaggio e recupero».

L’ecotassa, cioè il sistema di premialità/penalità -sottolinea Tarantini – ha fatto aumentare notevolmente le percentuali di raccolta differenziata riducendo lo smaltimento dei rifiuti in discarica, vedi Marche e Sardegna, per esempio.

«Nell’Italia meridionale, secondo i dati ISPRA, le regioni peggio classificate proprio sul fronte dello smaltimento in discarica sono la Sicilia, con il 93%, la Calabria, con il 71%, e la Puglia con il 67% di rifiuti urbani» conclude Tarantini.

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