
Una lectio magistralis, una laurea ad honorem, l’inaugurazione di una installazione: Michelangelo Pistoletto è stato protagonista a Foggia e provincia. Il maestro dell’arte povera ha arricchito culturalmente il territorio e ha coinvolto con le sue parole e la creatività
Tre cerchi, uno consecutivo all’altro: “I due esterni rappresentano tutti gli elementi esistenti che si incontrano nel cerchio centrale per creare qualcosa che ancora non esiste. La connessione degli elementi primari – massa, energia, spazio e tempo – che incontrandosi danno vita all’universo”. Novantuno anni e la voglia, ancora, di conoscere, sorprendersi e stupire. Michelangelo Pistoletto è stato protagonista in provincia di Foggia. Innanzitutto a Monte Sant’Angelo, dove il ‘maestro dell’arte povera’ ha inaugurato l’installazione artistica “il Terzo Paradiso: Intrecci d’oro”, avvenuta presso il suggestivo Battistero di San Giovanni in Tumba. Un’opera simbolica e innovativa realizzata con centrini, merletti e lavori al tombolo e macramè, frutto dell’arte di artigiani pugliesi e di preziosi corredi familiari recuperati.
Tra fragilità e forza
“La formula della creazione” che si concretizza nel quotidiano – “Perché la società umana è una continua creazione che si svolge e si allarga parallelamente all’universo” – e lo fa in un luogo che vive di sacralità – “Il valore aggiunto a Monte è la spiritualità portata dall’arte”.
A curare la realizzazione dell’opera, con la supervisione del Maestro e della Fondazione Pistoletto Cittadellarte, sono stati Tiziano Guardini e Luigi Ciuffreda: “Questa installazione – evidenziano – rappresenta un ponte tra passato e futuro, tra la fragilità e la forza, un simbolo di come l’artigianato, pur appartenendo a una dimensione delicata e antica, possa essere proiettato verso il futuro. Siamo orgogliosi di aver di un’opera che non solo valorizza le nostre tradizioni, ma stimola anche la riflessione sulla loro preservazione e trasmissione alle future generazioni”.
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L’artigianato
Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto è infatti un simbolo che rappresenta la fusione tra il paradiso naturale e quello artificiale creato dall’uomo: è la terza fase dell’umanità, un nuovo stadio che si realizza nella connessione equilibrata e l’armonia tra l’artificio e la natura. L’opera intende esplorare il delicato equilibrio tra passato e futuro attraverso l’antica tradizione tessile del territorio pugliese: i merletti, normalmente fragili e precari, vengono intrecciati e trasformati in una scultura eterna grazie a un trattamento di metallizzazione con ottone dorato realizzato dall’Azienda Materica. Questo processo di doratura non solo protegge il patrimonio artigianale ma lo proietta verso il futuro, rendendo eterno ciò che è effimero.
L’installazione sarà anche un punto di riferimento per eventi e laboratori dedicati alla promozione e alla riscoperta dell’artigianato in tutte le sue forme e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10-13/15-18 (fino al 15 ottobre), fino a novembre negli stessi orari il venerdì-sabato-domenica e dall’1 dicembre al 7 gennaio tutti i giorni (Info, costi e prenotazioni: 0884 562062).
Il carisma dell’arte
Oltre all’esperienza nella Capitale culturale pugliese per il 2024, Pistoletto è stato ospite anche nel capoluogo dauno. A Foggia, ha ricevuto la laurea honoris causa in Space design dall’Accademia delle Belle arti,
E’ stata l’occasione per una lectio magistralis del pittore e scultore, il cui titolo – “Il carisma dell’arte” – sintetizza la mole di esperienza di colui che ha trasformato l’arte povera in un vero e proprio stile di vita, cercando di connettere i principi di questo movimento con le sfide e le contraddizioni della modernità.
Durante il suo intervento, infatti, Pistoletto è riuscito a trasmettere a studenti e docenti il valore della sua arte, cioè la connessione e l’incontro della semplicità dei materiali nel dialogo con la realtà quotidiana. Perché “l’arte non è solo un oggetto da ammirare, ma un processo che coinvolge la vita e la trasforma”.
L’incontro a Palazzo di Città
Non poteva mancare un passaggio in Comune. La sindaca Maria Aida Episcopo e l’intera giunta comunale hanno infatti voluto incontrare Pistoletto, esprimendogli profonda gratitudine per la sua visita e sottolineando l’importanza di valorizzare l’arte e la cultura come motori di crescita e sviluppo.
Inoltre, la sindaca ha annunciato la volontà dell’Amministrazione di conferire al Maestro Pistoletto la cittadinanza onoraria, “un riconoscimento – ha tenuto a rimarcare Maria Aida Episcopo – che testimonia l’ammirazione e l’affetto della nostra comunità”.


