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Piattaforma petrolifera Gazprom pronta a perforare l’artico

A largo della costa settentrionale russa, la piattaforma petrolifera della Gazprom, “la Prirazlomnaya, si sta preparando a distruggere l’Artico”. L’annuncio è di Greenpeace, i cui attivisti, da tutto il mondo, insieme con il direttore internazionale Kumi Naidoo, sono entrati in azione per bloccare la piattaforma e chiedere alla Russia di abbandonare i piani di perforazione in Artico.

Si è conclusa il 28 mattina scorso all’alba la seconda azione di Greenpeace per fermare i piani di perforazione petrolifera in Artico della Gazprom. Appesi alla Prirazlomnaya per quindici ore. Incatenati all’ancora della A. Akhmatova, la nave d’appoggio del gigante russo. Aggrappati a gommoni sospesi a mezz’aria sotto le gelide sferzate dell’acqua degli idranti. L’impresa degli attivisti nel freddo glaciale artico è durata cinque giorni.

La piattaforma petrolifera Prirazlomnaya è quasi pronta a trivellare in quest’area fragile e incontaminata, dicono da Greenpeace; “Gazprom diventerebbe così la prima compagnia a produrre petrolio in Artico. Dobbiamo fermarla ora”.

Un milione e mezzo di persone come te è già entrato in azione. Se vuoi diventare parte del movimento globale, firma per salvare l’Artico. Clicca qui Save The Arctic

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