
In località Torre Inserraglio. L’intervento della Guardia di Finanza di Gallipoli
In Puglia vige lo stop alla pesca del riccio di mare già da qualche anno, ma questo divieto continua a non essere sempre rispettato.
Il fermo pesca del riccio di mare in Puglia è stato istituito dalla Regione Puglia nel marzo 2023 per permettere alla popolazione di evitare l’estinzione. La specie rischiava di essere cancellata definitivamente dal nostro mare; per questo motivo la Regione è corsa subito ai ripari.
Ciò non toglie che ci sono ancora alcuni malintenzionati che, incuranti del divieto, continuano a pescare il riccio. Però devono fare con le forze dell’ordine. Guardia Costiera e Guardia di Finanza pattugliano costantemente le coste pugliesi per segnalare illeciti che possano danneggiare l’ecosistema marino.
Nel corso di questi monitoraggi, i finanzieri di Gallipoli hanno individuato un pescatore di frodo di ricci di mare in località Torre Inserraglio, nel Comune di Nardò.
L’intervento è avvenuto sia da terra che da mare. Una volta accertato il reato, il pescatore è stato subito fermato e i ricci, circa 200, sono stati sequestrati.
Il responsabile è stato sanzionato per un importo complessivo di 2.000 euro. Sequestrate anche le attrezzature per la pesca illegale, tra cui bombola ed erogatore.
Subito dopo, i ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare in un’area definita, per preservare l’equilibrio dell’ecosistema costiero.


