Pdl ed ecologia: nascono i circoli dell’ambiente

Anche il Pdl si mobilita per la salvaguardia del creato: nascono per questo i Circoli dell’ambiente e della cultura rurale. L’iniziativa muove dalla volontà di porsi come risposta all’ambientalismo cosidetto di sinistra, ovvero quello costellato di “No”. Da qui appunto la scelta del motto: “Oltre ogni no” con il via libera a nucleare e ad inceneritori. I Circoli dell’ambiente nascono da un’idea dei giovani politici di Salerno, che sono riusciti a realizzare una struttura di 150 sedi presenti in tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è arrivare a 50mila tesseramenti e sostenere l’astensione al voto nei referendum contro il nucleare.

«Sviluppo e Tutela dell’Ambiente possono, devono coesistere. – riporta il programma dell’associazione, pubblicato on line – Eppure in Italia il percorso storico dell’Ambientalismo è caratterizzato dal negazionismo aprioristico, dalla manipolazione della paura o dell’emotività, dal catastrofismo apocalittico, dalla lotta contro ogni forma di progresso». Interessante anche la lettura dei punti programmatici che illustrano i pregi di un papabile ritorno all’energia dell’atomo: «Il rinnovabile non basta! Sarà necessario il ritorno al nucleare, fonte di energia sicura, economica e pulita». Lecito interrogarsi sul futuro delle scorie arrivate dal prodotto energetico del nucleare.

In più: si parla della diffusione di buone pratiche per la gestione dei rifiuti, dalla raccolta differenziata al metodo “porta a porta”, dall’eco-sportello in ogni comune al compostaggio domestico. Ma non basta: «Punteremo all’abbandono quasi totale degli impianti di smaltimento a discarica» riporta ridondante il programma dei Circoli. Proposito meritevole e ambizioso: ma come realizzarlo? «Riteniamo assolutamente necessario costruire gli impianti, sia quelli per il recupero che quelli per la termovalorizzazione, indispensabili per la gestione dei rifiuti, anche in quelle Regioni e Province che ne sono sprovvisti».

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