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Olio di palma sostenibile, lavori in corso

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RSPO ha costituito lo Smallholder Support Fund, con una dotazione annua di 1,5 milioni di dollari, che ha permesso l’ottenimento della certificazione gratuita a oltre 3.300 coltivatori nel Sud Est Asiatico

La 4° Tavola Rotonda Europea 100% olio di palma certificato sostenibile in Europa: un imperativo per combattere i cambiamenti climaticiorganizzata dalla RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), oggi a Milano, conferma l’incremento costante dell’impegno delle imprese verso la fornitura di olio di palma certificato sostenibile e verso una maggiore trasparenza nella loro catena di fornitura. Il 75% dei membri ha infatti fornito per tempo a RSPO la documentazione relativa ai progressi compiuti verso l’obiettivo 100% olio di palma certificato sostenibile (era il 68% nel 2015). Inoltre, nell’ultimo anno sono cresciuti del 15% anche i membri RSPO, che ammontano ora a 2.852 (quelli italiani sono oltre 100).

La tavola rotonda ha posto l’accento sull’importanza della riduzione delle emissioni derivanti dalle attività agricole in tutto il mondo, che secondo gli ultimi studi contano per il 13% del totale. Il passaggio a pratiche di agricoltura sostenibili e alla produzione e al consumo di olio di palma certificato sostenibile (CSPO) rappresenta una soluzione che combina la salvaguardia delle foreste al bisogno crescente di produzione di beni agricoli. Un impegno che diventa sempre più pressante anche a seguito dell’Accordo di Parigi sul Clima dello scorso anno, e che richiede sforzi aggiuntivi e congiunti da parte dell’intera filiera per raggiungere l’obiettivo europeo 100% olio di palma certificato sostenibile entro il 2020.

La Conferenza ha visto inoltre il lancio di nuovi strumenti per la trasparenza implementati dalla RSPO:

• Un migliore sistema di tracciabilità;

• Una nuova applicazione per cellulari, che consentirà in tutto il mondo ai consumatori di individuare prodotti certificati RSPO. L’applicazione è “crowd-sourced”, consentendo a chiunque di caricare nel catalogo nuovi prodotti certificati a marchio RSPO.

«Sia il Parlamento che la Commissione Europea stanno dibattendo per trovare le risposte più appropriate per affrontare le problematiche ambientali legate alla produzione convenzionale di olio di palma» ha commentato Paolo De Castro, già Ministro dell’Agricoltura del Governo Italiano e ora Parlamentare Europeo. «La produzione certificata sostenibile rappresenta un’opportunità da non perdere per guidare la trasformazione del mercato, e dobbiamo contare sul supporto di tutti per consolidare gli sforzi dei Paesi membri dell’Unione Europea per aumentare l’utilizzo di olio di palma certificato sostenibile e creare un vero impegno europeo al riguardo».

«Apprezziamo molto il lavoro di RSPO per la sostenibilità dell’olio di palma – ha dichiarato Andrea Poggio, membro del Consiglio Direttivo di Legambiente. “Accanto a questo serve però una posizione netta dei Governi dei Paesi produttori contro la  deforestazione, come pure sarebbe importante l’adesione del Governo italiano alla dichiarazione di Amsterdam».

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Il passaggio a pratiche di agricoltura sostenibili e alla produzione e al consumo di olio di palma certificato sostenibile combina la salvaguardia delle foreste al bisogno crescente di produzione di beni agricoli

L’Unione Europea è il secondo maggiore importatore di olio di palma al mondo – dopo l’India – con oltre 6,7 milioni di tonnellate nel 2015. Si stima che dei 2,8 milioni di tonnellate di olio di palma certificato RSPO vendute nel 2015, 1,9 milioni di tonnellate siano state spedite in Europa.

In Europa hanno sede alcune delle industrie e dei marchi più grandi e conosciuti, e i consumatori sono sempre più consapevoli dell’importanza di una produzione sostenibile.  I coltivatori spesso sono piccoli produttori indipendenti – oltre il 40% della produzione mondiale di olio di palma – che chiedono un supporto sempre maggiore da parte dell’industria e dei consumatori europei.  E proprio per spingere sempre più coltivatori indipendenti ad abbracciare una produzione sostenibile RSPO ha costituito lo Smallholder Support Fund, con una dotazione annua di 1,5 milioni di dollari, che ha permesso l’ottenimento della certificazione gratuita a oltre 3.300 coltivatori nel Sud Est Asiatico.

 

 

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