Input your search keywords and press Enter.

Olio di palma: quanto conta la certificazione

Il WWF ha appena presentato, nel corso della IX Tavola Rotonda a Kota Kinabalu (Malesia), le pagelle globali sull’utilizzo di olio di palma sostenibile. Si tratta di un’alternativa responsabile – sottolinea il WWF – alle tradizionali piantagioni di olio di palma che rappresentano una delle maggiori minacce per la conservazione delle ultime foreste tropicali e della loro biodiversità. «Ci sono molte opzioni disponibili per tutte le società che scelgono di acquistare olio di palma certificato e sostenibile – dichiara Adam Harrison, senior policy officer di WWF UK -. Eppure le Palm Oil Buyers’ Scorecard (elenco dei compratori, ndr) del WWF mostrano che solo la metà dell’olio di palma oggi utilizzato dalle società valutate è sostenibile. È quindi evidente che prevalgono ancora logiche economiche e di profitto facile». L’approvvigionamento di olio di palma certificato proveniente da piantagioni controllate è attualmente pari a 5 milioni di tonnellate, il 10 % della produzione mondiale. Solo la metà dell’olio di palma sostenibile prodotto viene effettivamente venduto. «Acquistare solo prodotti certificati e ritenuti sostenibili è una scelta obbligata – chiarisce Massimiliano Rocco, Responsabile Foreste del WWF Italia – è un impegno irrinunciabile e improcrastinabile che l’industria privata deve assumere per contribuire ad arrestare la deforestazione delle ultime foreste tropicali del nostro pianeta».

Print Friendly, PDF & Email