L’Italia è un forte importatore dalla Germania che è il principale fornitore di latte e derivati del nostro paese, con quasi 41 milioni di quintali all’anno, ma che esporta nella penisola anche grandi quantità di maiale e, più marginalmente, di uova. A stabilirlo è la Coldiretti in riferimento all’emergenza diossina scoppiata in Germania su polli, mucche e maiali nel sottolineare che, come già avviene per le uova, sarà presto possibile conoscere l’origine di tutti i prodotti grazie all’approvazione definitiva del disegno di legge sull’etichettatura annunciato per il 12 gennaio dal Ministro per le Politiche Agricole Giancarlo Galan alla Camera dopo il consenso raccolto da tutti i gruppi parlamentari al Senato.
«Attualmente in Italia – spiega la Coldiretti – l’obbligo di indicare la provenienza è in vigore per carne bovina (dopo l’emergenza mucca pazza), pollo (dopo l’emergenza aviaria), ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, passata di pomodoro, extravergine di oliva, ma ancora molto resta da fare e l’etichetta è anonima per circa la metà della spesa dalla pasta ai succhi di frutta, dal latte a lunga conservazione ai formaggi, dalla carne di maiale ai salumi».


