“Eco-fatto! Ridendo e scherzando salviamo l’eco-sistema”

Massimiliano Martini ha organizzato insieme all'associazione Eco-fatto la prima rassegna nazionale di teatro eco-compatibile

«Vivo da 38 anni, ora consulente ambientale, diplomato come perito chimico, amo definirmi “perito comico” da quando ho realizzato che la mia vera passione è la comicità. La continua ricerca di un sorriso nel volto delle persone che ho di fronte, la volontà di impegnarmi su temi di educazione ambientale, l’amore per il teatro, mi hanno portato a fondare nel 2010 l’Associazione Eco-Fatto composta da giovani (a parte me) del territorio di Sant’Ippolito (Pesaro-Urbino), con il quale tentare di fornire indicazioni utili per un quotidiano eco-sostenibile».

Così è come si descrive Massimiliano Martini, colui che, come presidente dell’Associazione Eco-Fatto, nonostante le difficoltà di budget e organizzative, ha creduto nel progetto e ha portato avanti il sogno di una prima rassegna nazionale di teatro-ecocompatibile, cinque spettacoli a tema green per due mesi in scena fino al 18 maggio in alcune belle cittadine della Comunità Montana di Catria e Nerone, in provincia di Pesaro-Urbino nelle Marche. Sul palco Jacopo Fo, Andrea Segrè, Patrizio Roversi, Massimo Cirri e Diego Parassole. E, in una data, anche lui, il deus ex machina della rassegna, con uno show in cui parla di “ecologia del quotidiano”: le possibili soluzioni allo spreco in una simulazione di spesa, per comprendere le ricadute delle nostre azioni sulla nostra salute e sul nostro futuro.

Come nasce l’associazione Eco-Fatto e di cosa si occupa?

«L’Associazione Eco-Fatto è un’Associazione culturale no profit composta principalmente da giovani sotto i 29 anni che nasce nel 2010 con l’intento di proporre percorsi di Educazione Ambientale.

"Eco-fatto" è lo spettacolo teatrale che partecipa alla rassegna "E' tempo di cambiare!"

Attraverso le nostre attività si vuol suscitare una maggior sensibilità verso tematiche eco-sostenibili, proponendo azioni concrete da poter trasferire facilmente nella nostra vita quotidiana. Per questo motivo abbiamo deciso di creare situazioni il più popolari possibile, in cui attraverso l’arte del teatro ed in maniera divertente, si cerca di far comprendere quanto troppo spesso le nostre scelte hanno ricadute negative sull’ambiente e su noi stessi».

Una rassegna di eco-teatro è una scommessa ambiziosa…

«Sì, una scommessa ambiziosa ma necessaria a nostro avviso per dare risalto ad una tematica fondamentale per la sopravvivenza della specie umana su questo pianeta. Scommessa necessaria anche per comprendere se nel territorio ci sono realtà che credono che nell’educazione ambientale si ripone il nostro futuro, il nostro benessere; piacevolmente è emerso che alcuni Enti e diverse aziende del territorio non fanno della sostenibilità ambientale solo uno slogan ma una componente basilare delle loro attività ed hanno deciso di supportare anche economicamente la nostra iniziativa. Certo per coprire i costi manca ancora molto e stiamo rischiando ma chi non rischia niente, non fa niente, non ha niente, non è niente. Siamo tranquilli però perchè da questi spettacoli è chiara la volontà di partecipare a questo percorso da parte di molti cittadini ed è motivo di grande orgoglio e speranza per noi».

Grandi nomi per “E’ tempo di cambiare”, tra cui anche il tuo…

«Al di là dei nomi che danno visibilità alla tematica, è importante comprendere che siamo in questo pianeta non per consumare tutto quello che c’è da consumare ma per conservarlo, migliorarlo per le generazioni future.

Massimiliano Martini in scena per "E' tempo di cambiare!" in giro per le Marche fino al 18 maggio

Per fare questo, a nostro avviso, è bene capire cosa acquistiamo, da chi lo acquistiamo, chi stiamo finanziando, che impatti ha avuto, ha ed avrà. Insomma il nostro futuro è nelle nostre mani».

“E’ tempo di cambiare”, che cosa?

«E’ tempo di cambiare quindi il rapporto con il nostro pianeta, lui deve sfruttare noi e non il contrario. E’ tempo di cambiare le nostre priorità; c’è una grande crisi ambientale che porterà all’esaurimento di importanti risorse come l’acqua, all’inquinamento insostenibile dell’aria, alla desertificazione dei territori e che quindi sarà più devastante della attuale crisi economico-finanziaria, se non abbiamo soldi si fa fatica a vivere, se non abbiamo queste risorse sarà impossibile vivere».

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