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Natura, protezione dell’Aurora dell’Etna

L’Aurora dell’Etna (Anthocharis damone), simbolo della biodiversità del patrimonio naturale etneo, è una bellissima farfalla endemica, classificata come vulnerabile e rara a causa delle modifiche degli ambienti naturali in cui vive. Il suo nome deriva dalla presenza sulle ali di una macchia arancione che ricorda il sorgere del sole e, come molti altri Lepidotteri, rappresenta un buon indicatore dello stato di salute dell’ambiente poiché vive solo in luoghi con alta naturalità.

UIZA – Butterfly Arc, Giardino Zoologico di Pistoia e Parco Natura Viva sostengono un progetto di conservazione di questa specie di farfalla. Dall’avvio del progetto a oggi molto è cambiato: infatti, non si sapeva nulla o quasi dell’allevamento e delle esigenze della specie, della sua distribuzione e problematiche nelle aree studiate e della sua biologia e necessità ecologiche.

Attraverso l’osservazione delle fasi del ciclo biologico, sono effettuati costantemente censimenti, studi sul comportamento, rilevamenti dei fattori ambientali e allevamento dei bruchi in differenti condizioni climatiche. I risultati dello studio permetteranno così di programmare gli interventi sul territorio nel pieno rispetto delle esigenze della specie.

Sono stati marcati e seguiti finora circa
62 esemplari: «Non sembra molto – dichiara il dr Enzo Moretto – assicuro però che si tratta di uno sforzo imponente, considerata anche la mobilità e la rarità della specie».

Relativamente all’aumento della popolazione nell’areale, le fluttuazioni annuali non consentono per ora di dare notizie circa aumenti importanti. Per ottenere migliori risultati bisognerebbe adottare azioni che sono di competenza di enti e istituzioni del territorio siciliano che dovrebbero cominciare ad inserire nella gestione del territorio la tutela degli ecosistemi che servono alla specie.

La cosa importante da sottolineare, è che l’Aurora dell’Etna è stata presa come specie simbolo di molti degli ecosistemi che insistono nell’area etnea, una delle più belle del pianeta dal punto di vista ecologico e paesaggistico, che necessitavano al contempo una forte sensibilizzazione sulla loro conservazione e valorizzazione nella cultura generale delle persone.

Al di fuori dell’Italia è possibile rintracciare l’aurora in Grecia (Epiro, Sterea, Peloponneso, Corfù), in Turchia (ai confini con Iran e Iraq), in Armenia, in Siria e in Iraq.

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