Sarà definita, nelle prossime settimane, la nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. Il bilancio della UE impegnerà nei prossimi anni 960 miliardi di euro (erano 994 miliardi nel 2007 – 2013) e per l’Italia sono previsti complessivamente 78,6 miliardi di euro (- 5,9% rispetto al periodo 2007 – 2013). Il WWF Italia, in collaborazione con la Direzione Protezione della Natura del ministero dell’Ambiente, ha organizzato un workshop dedicato alla rete Natura 2000.
Natura 2000 è la rete ecologica europea delle aree protette, creata con l’obiettivo di mantenere e ripristinare gli habitat e le specie di grande valore per l’Europa. Questa rete attua la Strategia 2020 per la biodiversità, nell’ottica di raggiungere gli obiettivi 2020 della Convenzione Internazionale sulla Diversità Biologica.
La rete Natura 2000 copre il 19% del territorio italiano. Tuttavia, denuncia il WWF, si continua ad assistere alla distruzione degli habitat (in particolare le zone umide ed i fiumi) ed alla continua uccisione della fauna, come l’ultima e unica popolazione di orso bruno marsicano. Le Zone di Protezione Speciale e i Siti di Importanza Comunitaria sono infatti per l’Italia aree naturali protette ma non ritenute tali per la Legge quadro di riferimento.
«In Italia serve un salto di qualità nell’approccio alla gestione di Natura 2000, aree protette speciali che costituiscono una risorsa importante per il rilancio anche economico del nostro Paese e dell’Unione Europea», ha dichiarato il presidente WWF Italia Dante Caserta. Il workshop è servito per individuare le azioni necessarie e definire le esigenze di finanziamento di Natura 2000. Per garantire gli obiettivi di conservazione e creare anche nuovi posti di lavoro, si potrebbe destinare una percentuale dei fondi PAC (Politica Agricola Comune) ai siti Natura 2000.
L’11 e 12 dicembre si svolgerà la conferenza nazionale sulla Natura dell’Italia. L’auspicio del WWF è che, in questa circostanza, il ministero dell’Ambiente renda noto un Programma Operativo Nazionale, «nel quale la conservazione della biodiversità dovrà avere la giusta rilevanza all’altezza delle sfide globali, europee e nazionali che l’Italia deve affrontare».


