
Stimati aumenti del 15%. Gli aumenti impatteranno solo chi ha un contratto con tariffa indicizzata, mentre i consumatori che hanno una tariffa fissa non dovrebbero vedere variazioni
Al quinto giorno del conflitto che coinvolge direttamente USA, Israele e Iran, ma che si è esteso a una dozzina di Paesi (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, il Libano, persino Cipro e ora la Turchia, con un missile iraniano intercettato dalle forze NATO), senza contare i fermenti in Iraq e in Siria, salgono vertiginosamente gli aumenti previsti: 278 euro per la bolletta del gas (erano 121 a ieri) e 91 euro per quella dell’energia elettrica (ieri 45). A tanto ammontano gli aumenti previsti dagli analisti di Facile.it per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso in Iran. E diventa sempre più difficile trovare sul mercato offerte a prezzo fisso.
Il calcolo, effettuato considerando le stime di PUN e PSV per i prossimi 12 mesi, porta quindi il conto complessivo a 2.796 euro nell’anno, pari al 15% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto.

Per le stime gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 smc per il gas) e le previsioni sull’andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, mettendo a confronto i valori pre- e post-scoppio del conflitto.
Chi verrà colpito dagli aumenti
Va detto però che oggi le borse registrano aumenti molto più moderati rispetto a ieri, e questo potrebbe contribuire a frenare gli aumenti previsti.
Gli aumenti impatteranno solo chi ha un contratto con tariffa indicizzata, mentre i consumatori che hanno una tariffa fissa non dovrebbero vedere variazioni, almeno fino alla scadenza del contratto attualmente attivo.
Data la situazione, continuano gli analisti, ora più che mai è importante verificare quali siano le opzioni presenti sul mercato e, ove necessario, valutare l’ipotesi di proteggersi da ulteriori futuri rincari, scegliendo ad esempio una tariffa a prezzo fisso.
Forte sbalzo tra il 2025 e 2026
Ma quanto hanno pagato lo scorso anno le famiglie italiane per luce e gas? Secondo l’analisi di Facile.it, la spesa media 2025 per i clienti domestici con fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata è stata pari a 2.055 euro, valore solo di poco inferiore al 2024, ma ben più alto rispetto al 2018, quando le bollette pesavano meno di 1.200 euro.
Analizzando i dati su base regionale, la Sardegna è risultata essere l’area nazionale con le bollette dell’elettricità più pesanti (in media 826 euro), la Basilicata quella con i conti meno salati (611 euro). Sul fronte del gas gli importi più elevati si sono registrati in Trentino-Alto Adige (1.548 euro), quelli più bassi in Sicilia (942 euro).


