Il pangasio: tra nutrizione e sostenibilità ambientale

Ciò che distingue il pangasio dagli altri pesci è anche il suo basso contenuto di grassi saturi, perfetto per il mantenimento della salute cardiovascolare

Il pangasio, pesce originario delle acque dolci asiatiche, sta ormai divenendo un’alternativa culinaria in diversi mercati, conquistando anche i consumatori più attenti. Questo pesce, ricco di nutrienti essenziali e particolarmente versatile in cucina, è in grado di unire benessere e sostenibilità

 

Il pangasio, scientificamente noto come Pangasius hypophthalmus, è una specie di pesce osseo d’acqua dolce, appartenente alla famiglia dei Pangasiidae. Presenta un corpo affusolato dal colore argenteo e grazie alla sua dieta onnivora, può nutrirsi di una vasta gamma di alimenti, come piccoli pesci e crostacei.

Il pangasio: un pesce unico

Dal punto di vista culinario, la carne bianca del pangasio è delicata e dalla consistenza tenera, adattabile a una vasta gamma di cotture, da quella in padella, al forno, passando per fritture o alla cottura a vapore. Inoltre, essendo un pesce osseo, non presenta squame e le lische sono quasi del tutto assenti, rendendone più gradevole il consumo.

In commercio tende a essere esportato, fresco o surgelato, sotto forma di filetti pronti da cucinare.

Il pangasio: tutti i suoi benefici

La carne bianca del pangasio è delicata e dalla consistenza tenera, adattabile a una vasta gamma di cotture, da quella in padella, al forno, passando per fritture o alla cottura a vapore (foto Eatde per Pixabay)

Il pangasio presenta molteplici benefici, sia per quanto riguarda la salute, che l’ambiente.

Dal punto di vista nutrizionale, è un eccellente fonte di proteine magre, rendendolo una scelta salutare ed equilibrata nelle diete ipocaloriche. Le proteine di alta qualità, poi, andranno a incentivare la formazione e il mantenimento del tessuto muscolare.
È inoltre ricco di vitamine del gruppo B, come la B12, la B3 e la B6, favorendo la formazione dei globuli rossi e il benessere del sistema nervoso e della pelle, oltre che il funzionamento metabolismo energetico. Vi è poi la vitamina D, utile nel mantenimento della salute dell’apparato osteo-articolare.

Dal punto di vista dei minerali, il pangasio offre una quantità significativa di fosforo e selenio, elementi essenziali rispettivamente per denti, ossa e tiroide.

Ciò che distingue il pangasio dagli altri pesci, però, è anche il suo basso contenuto di grassi saturi, perfetto per il mantenimento della salute cardiovascolare. La presenza di acidi grassi omega-3 conferisce benefici alla funzione cerebrale e contribuisce alla riduzione dell’infiammazione sistemica dell’organismo.

Il pangasio: l’impegno ambientale di ASC

ASC, acronimo di Aquaculture Stewardship Council, nasce nel 2010 dal risultato della collaborazione tra WWF e IDH.

Le specifiche linee guida di ASC includono criteri volti a limitare l’uso di acqua proveniente da fonti circostanti e stabilire precisi parametri circa la sua qualità, oltre che regolamentare mangimi e condizioni di vita degli animali allevati.(foto Pixabay)

Organizzazione internazionale e indipendente, ASC mira a promuovere pratiche di acquacoltura responsabili, nel pieno rispetto della natura e degli operatori della filiera. Ciò è reso possibile dall’osservazione di rigorosi standard riguardanti ambiente, benessere animale ed etica sociale.

In materia di biodiversità, ad esempio, le specifiche linee guida di ASC includono criteri volti a limitare l’uso di acqua proveniente da fonti circostanti e stabilire precisi parametri circa la sua qualità, oltre che regolamentare mangimi e condizioni di vita degli animali allevati.

Il processo di certificazione ASC coinvolge, dunque, un’analisi dettagliata di diversi aspetti legati all’acquacoltura, e la presenza del suo marchio sul prodotto ittico, pangasio incluso, fornisce ai consumatori un’indicazione chiara rispetto all’impegno dei produttori, nel garantire la qualità di tutti i processi della filiera.

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