Il faro di San Cataldo a Bari diventa museo

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Il Faro di Punta San Cataldo a Bari (foto Luigi Scorcia con licenza CC BY 2.0)

La giunta approva l’accordo di collaborazione con la Marina Militare per i lavori di riqualificazione del faro. Accoglierà i Musei della radio e dei fari

 

Il faro di San Cataldo diventerà museo e accoglierà gli eventi dedicati alla storia della radio e dei fari. E’ questo il risultato dell’accordo di collaborazione tra la Marina militare italiana e il Comune di Bari che verrà siglato ufficialmente nei prossimi giorni e che costituisce il primo passo per avviare la procedura di consegna delle aree demaniali interessate dall’intervento di valorizzazione e fruizione del faro di San Cataldo. Il progetto era stato già approvato lo scorso autunno in Conferenza di servizi; mora si passa alla fase voperativas

Secondo lo schema d’intesa, la Marina militare cederà al Comune l’intero piano terra del faro affinché possa essere riqualificato per accogliere i Musei della radio e dei fari.

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Restyling su San Cataldo

Come spiega l’assessore ai LL.PP. Giuseppe Galasso, appena siglato il protocollo potranno partire i lavori relativi al progetto di valorizzazione del faro, che ospiterà attività di esposizione e animazione culturale dedicate principalmente alla storia della radio e dei fari. “Questo è uno dei tre grandi progetti di trasformazione dell’area di San Cataldo -commenta Galasso -, accanto a quello del parco del faro, che interesserà anche la spiaggetta contigua, e alla riqualificazione di un tratto del lungomare compreso tra le due intersezioni con via Tripoli attraverso interventi di greening e la realizzazione di una scalinata che connetterà direttamente il lungomare con l’area del faro”. Costo complessivo dell’intervento, che prevede aree pedonali per lo sport e per gli eventi, 3 milioni di euro.

Quanto al cronoprogramma, entro settembre dovrebbero partire i cantieri che non dovrebbero andare oltre luglio 2023. Il costo dell’intero intervento di rifunzionalizzazione del faro ammonta a 510mila euro.

L’intervento di restauro e rifunzionalizzazione di una parte del faro è inserito nel progetto “CoHeN – Coastal Heritage Network” e finanziato nell’ambito della 4^ targeted call per progetti strategici del Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020, di cui la Regione Puglia è unico partner italiano. Il progetto ha come obiettivo quello di rafforzare la cooperazione italo-greca attraverso una comune politica di valorizzazione culturale del sistema costiero; il tutto attraverso la valorizzazione del patrimonio di manufatti storici e contemporanei e correlati ambienti naturali – come appunto i fari – oltre che delle attività economiche e culturali ad esso connesse.

Come sarà il museo del faro San Cataldo

Il progetto prevede di destinare gli ambienti di una porzione del piano terra a “Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia” e a “Museo della radio”, in ricordo del primo collegamento radiotelegrafico via etere con il Montenegro, attraverso il mar Adriatico, realizzato il 3 agosto 1904 da Guglielmo Marconi dal faro di San Cataldo.

I lavori mirano da un lato a conservare i caratteri materici e tipologici di un bene culturale vincolato qual è il faro, dall’altro a ripristinare l’originaria distribuzione degli ambienti interni al faro, così come emersi  dallo studio della documentazione storica, e che via via sono cambiati nel tempo a causa di interventi manutentivi successivi.

Nello specifico, i lavori di valorizzazione consentiranno l’apertura sia di un Museo della radio, che racconterà la storia della radio e delle prime trasmissioni radio, nonché la figura di Guglielmo Marconi, sia di un Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia, in cui saranno esposti invece materiali relativi alla storia del faro di San Cataldo, al cammino dei fari di Puglia e all’itinerario delle torri in terra di Bari.

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