Housing per l’innovazione sociale. Il Poliba al Festival di Helsinky

ISHF 2022

Le persone prima di tutto: la qualità degli alloggi come qualità della vita. Il tema spiega il senso della mostra dedicata a progetti e soluzioni per un nuovo modo di abitare in Puglia realizzata da un gruppo di ricerca del Dipartimento dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari.

All’International Social Housing Festival di Helsinky (14-17 giugno) è stata presentata una proposta concettuale: la ricerca scientifica universitaria può rivelarsi un ottimo strumento per supportare le scelte e le politiche degli enti locali coinvolti nelle politiche abitative.

“L’obiettivo dell’esposizione – dice il prof. Nicola Martinelli, ordinario di Urbanistica presso il DICAR del Poliba – è presentare e valorizzare ricerche, tesi di laurea, tesi di dottorato, assegni di ricerca, progetti e collaborazioni, svolte e in corso, dal nostro gruppo di lavoro sui temi dell’housing, evidenziando le relazioni con le istituzioni pubbliche che a vario titolo sono state coinvolte nelle nostre attività scientifiche”.

Ph Ufficio Stampa Politecnico di Bari

La mostra”L’edilizia residenziale pubblica nella regione Puglia” riflette sui numerosi temi che ruotano intorno all’abitare e raccoglie il lavoro di ricerca svolto dal Laboratorio UrPlas del Politecnico di Bari, in collaborazione con alcuni enti pubblici locali come l’Ente Locale Pugliese (settore politiche abitative) o l’Arca Sud Salento (l’ente locale per l’edilizia residenziale pubblica), fornendo al pubblico una conoscenza più approfondita del funzionamento del sistema abitativo pugliese.

Ad offrire un’analisi delle criticità, una fotografia del panorama pugliese sono proprio i ricercatori del Poliba: “Il contesto è ancora limitato nella sperimentazione di nuovi modelli abitativi e sistemi di gestione. Inoltre, il settore pubblico non dispone di sufficienti risorse economiche e culturali che lo rendano in grado di costruire nuovi alloggi e di sperimentare esperienze gestionali innovative. Le principali attività svolte da queste istituzioni sono solo legate alle attività ordinarie. Di conseguenza, il settore pubblico è caratterizzato da una forte differenza tra la sua offerta e la domanda effettiva. Il settore privato è stato guidato principalmente dalla logica del profitto. Non ha mai condotto esperienze di social housing che rimangono un’area da esplorare”.

La ricerca in questo senso ha portato ad approfondire come potrebbe evolvere il tema dell’housing. “Vorremmo mostrare alcune delle nostre proposte più recenti, basate sulla flessibilità e su un approccio urbano più ampio, e avviare un dialogo per trovare nuove e migliori soluzioni. In questo modo la mostra potrebbe diventare un momento in cui il pubblico possa trarre ispirazione dalle nostre proposte e, allo stesso tempo, ispirarci con qualche suggerimento”.

International Social Housing Festival di Helsinky

Il Festival co-organizzato dalla città di Helsinki e da Housing Europe (Federazione europea Alloggi Pubblici, Cooperativi e Sociali), ente leader sui temi dell’abitare, è tra le manifestazioni più importanti a livello internazionale sui temi dell’abitare. L’iniziativa coinvolge enti di ricerca e università, policy maker, architetti, comunità di residenti, associazioni e cooperative.

L’edizione 2022 dell’International Social Housing Festival (ISHF) esplora il tema dell’alloggio come fondamento della vita buona. Il festival mette in evidenza il ruolo dell’edilizia sociale, pubblica e cooperativa nel realizzare una vita socialmente ed ecologicamente sostenibile nelle nostre città, ora e in futuro.

“La proposta Poliba, dal titolo ‘Pubblic Housing in Puglia Region, Italy’, afferisce al tema ‘Housing First’ e prevede un’esposizione di pannelli presso la Lobby of Helsinki City Hall.  L’esposizione cita i dati raccolti su scala regionale per analizzare i bisogni emergenti; mostra quattro progetti specifici sull’edilizia sociale e studentesca nella città di Lecce, un laboratorio sperimentale sulle problematiche abitative; infine, uno studio di dottorato sugli spazi per gli abitanti temporanei. Due brevi video sono focalizzati su due progetti regionali sulla trasformazione digitale e sull’innovazione studentesca per vivere in città sostenibili.

Progetti per rigenerare il sistema abitativo

Tutto ruota attorno a Ur.PlaS. Lab., il laboratorio di Urbanistica e di Sociologia del DICAR: ha un ruolo strategico di innovatore sociale capace di supportare e anticipare le politiche pubbliche.

I progetti di rigenerazione del sistema abitativo presentati in Finlandia, sono tutti localizzati nella città di Lecce e mostrano la differenza che può fare la progettazione in materia di housing e l’importanza di operare in sinergia con un vasto numero di attori come quelli con cui il laboratorio coopera.

Ph Ufficio Stampa Politecnico di Bari

Una prima dimostrazione pratica si ha con il progetto di riuso dell’Ex Sanatorio A. Galateo che si trova in uno dei quartieri più degradati della città, considerando gli aspetti fisico-ambientali, storico-culturali e socioeconomici. Le strategie progettuali adottate nella tesi di Laurea “L’università come attore di rigenerazione urbana”, si inquadrano in politiche di rigenerazione urbana, e mostrano una forte intenzionalità rivolta all’integrazione degli studenti con la comunità locale. Con la precisazione che “lo student housing è da considerarsi a tutti gli effetti come un caso di social housing”.

La costruzione storica del 1930 potrebbe ospitare, secondo la proposta progettuale, 86 alloggi per studenti e 60 spazi abitativi sociali ma anche uffici, spazi per le attività motorie e ristoranti. Senza dimenticare il verde: la riqualificazione del parco è stata riconsegnata alla città nel 2021.

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Il progetto prevede  dispostivi capaci di proporre forme di abitabilità condivisa, un progetto architettonico e urbanistico capace di dare riscontro alle nuove domande emergenti dalle città e dai territori della contemporaneità, attraverso l’offerta di modelli abitativi in cui ci si apre ad una mixitè di utenti, che possono ritrovarsi oggi, tanto nelle esperienze di housing sociale, quanto in quelle di housing universitario.

L’intento progettuale è far rivivere l’antica vocazione sociale dell’edificio trasformandolo in un luogo accogliente da ri-abitare con servizi innovativi per la residenzialità e la collettività.

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L’altro progetto riguarda il riuso della Manifattura Tabacchi. La proposta progettuale, supportata dalle amministrazioni locali ed elaborata durante il percorso ci tesi “Città pubblica nel Mezzogiorno. Bisogni emergenti e politiche urbane per i luoghi dell’abitare contemporaneo”, vuole rispondere in maniera strategica al fabbisogno abitativo della Città di Lecce. A tal fine, il progetto restituisce alla città oltre 200 alloggi e un vasto set di funzioni capaci di avviare un più ampio processo di rigenerazione urbana. Il progetto propone possibili luoghi di incontro e scambio e al tempo stesso tenta di garantire la massima flessibilità delle unità abitative.

Giardini pubblici e sociali, aree sportive e palestre, uffici e zone di co-working, ristorante panoramico con terrazza pubblica, teatro e museo ma anche spazi per i bambini senza dimenticare di destinare i piani alti all’housing per lo studentato e appartamenti per il cohousing.

 

 

 

 

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