
Si apre oggi Ecomondo, la fiera internazionale per la transizione ecologica. Fino al 10 novembre la Fiera di rimini sarà il luogo ideale per interrogarsi su come una gestione consapevole e culturalmente avanzata dei rifiuti possa essere fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi in materia di autosufficienza, decarbonizzazione, transizione energetica e uso efficiente e circolare delle risorse
Il settore della gestione e valorizzazione dei rifiuti, siano essi urbani o meno, trova in Ecomondo il luogo ideale dove discutere di scenari futuri, politiche attuative, buone pratiche e dove conoscere gli ultimi progressi in tema di tecnologie e prodotti per un tema sempre centrale, catalizzatore di novità; il luogo privilegiato per interrogarsi su come una gestione consapevole e culturalmente avanzata dei rifiuti possa essere fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi in materia di autosufficienza, decarbonizzazione, transizione energetica e uso efficiente e circolare delle risorse.
Tecniche innovative, buone prassi, strumenti di gestione e controllo, consentono di valorizzare sempre meglio materiali e prodotti giunti a fine vita, recuperando materie seconde ed energia in diverse forme.
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I padiglioni espositivi
Ospiteranno aziende e associazioni che si occupano di rifiuti a 360°: dalla valorizzazione e servizi per la gestione integrata alle tecnologie e macchinari per il trattamento, dalle attrezzature e mezzi per raccolta e trasporto ai macchinari per la movimentazione e il sollevamento. Contemporaneamente i padiglioni A7 e C7 ospitano, quest’anno, SAL.VE Salone del Veicolo per l’Ecologia.
Saranno quattro le aree di interesse presenti ad Ecomondo, l’evento internazionale di riferimento sulle politiche della transizione ecologica e sulle soluzioni per l’economia verde e circolare.
Quattro le aree di interesse

Valorizzazione e Gestione integrata dei rifiuti, ossia recupero, valorizzazione e gestione integrata, materiali e prodotti da riciclo, sofware and digital services. L’esigenza di ripensare i cicli produttivi nell’ottica di un’economia circolare impone di trovare soluzioni tecniche per valorizzare al meglio rifiuti e residui industriali aumentando l’efficienza dei processi dI lavorazione, aprendo nuove opzioni di recupero e immettendo sul mercato delle materie prime seconde che rispondono al fabbisogno sempre crescente da parte dell’industria manifatturiera (affiancando le fonti di approvvigionamento di materie prime vergini). Quest’area sarà presente nei padiglioni B1 | B2 | B3 | B4 dove esporranno multinazionali, aziende, PMI, consorzi che lavorano, progettano soluzioni tecnologiche e servizi volti al recupero e riciclo di tutte le tipologie di rifiuto che provengono dagli imballaggi: plastica, vetro, alluminio, acciaio, legno, carta e cartone ma anche oli esausti, pneumatici fuori uso, RAEE pile e accumulatori e tessile.
Movimentazione terra e sollevamento dei rifiuti ossia macchine e attrezzature per la movimentazione, il sollevamento dei materiali, rifiuti organici e inorganici, merci e persone. In mostra l’intera filiera industriale rappresentata dalle aziende leader del sollevamento e della movimentazione dei rifiuti, della frantumazione e tutte le attrezzature per la demolizione, impianti per il riciclaggio degli inerti, dei materiali da C&D e stradali e al loro reimpiego (padiglioni C3 | C4 | C5).
Containers e servizi per la raccolta e trasporto/Logistica: camion, trattori, rimorchi, carrozzerie e container per veicoli, ricambi e accessori, servizi digitali e logistica dei trasporti, veicoli commerciali leggeri. Nei padiglioni un’esposizione delle più importanti innovazioni tecnologiche, brevetti ed eccellenze del mercato dei veicoli per l’igiene urbana la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi, delle cisterne per lo spurgo dei pozzi e dei rifiuti pericolosi nonché l´intera gamma della produzione dei veicoli industriali e/o speciali per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi (padiglioni C7 | D7 | C6 | A6 | A5).
Trattamento rifiuti/tecnologie per lo smaltimento e componentistica, ossia trattamento meccanico e selezione: attrezzature e impianti, evaporatori, filtri, presse, separatori, trituratori e frantumatori e vagli. Un focus speciale sarà dedicato alle attrezzature e tecnologie per la selezione e il recupero dei rottami ferrosi e non ferrosi e la predisposizione per il commercio, il trattamento dei rifiuti speciali e pericolosi, il recupero e trattamento dei RAEE, dei veicoli a fine vite e dei pneumatici fuori uso (padiglioni A1 | A2 | A3 | A4).
Le aziende e start-up pugliesi presenti
Anche quest’anno la Recuperi Pugliesi sarà tra le aziende espositrici di Ecomondo. La partecipazione dell’ azienda con impianti a Modugno e a Bari, impegnata da oltre 50 anni a trasformare i rifiuti in risorsa, è finalizzata all’individuazione di partner italiani e stranieri con cui avviare nuovi percorsi ecosostenibili e alla presentazione delle novità aziendali, a cominciare da ‘Plastic Waste and Water Recovery’, un progetto ambizioso che si colloca nel più generale sviluppo di re-ingegnerizzazione dei processi fondamentali del riciclo dei rifiuti (plastica, carta, cartone, vetro) intrapreso già da qualche anno dalla Recuperi Pugliesi con la finalità di rimodellare gli asset industriali con un occhio di riguardo all’innovazione e alla trasformazione digitale. Lo stand della Recuperi Pugliesi alla 26esima di Ecomondo è il n. 112 del padiglione B2. Sebigas, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di biogas e biometano,insieme, ha progettato per Wakonda SpA, startup agricola innovativa del leccese, un impianto biogas alimentato con le pale di Opuntia (il fico d’india) e altri sottoprodotti agricoli, per la produzione di energia elettrica e termica, e di fertilizzante organico di alta qualità. Il progetto Wakonda è stato avviato su terreni precedentemente colpiti dalla piaga della Xylella e non più coltivati dai precedenti proprietari. Sono terreni non idonei a coltivazioni nobili che, come tanti altri in Puglia ed in generale nel meridione, corrono il rischio di rimanere incolti ed abbandonati. Sebigas, è presente ad Ecomondo 2023, Pad D5-Stand 217).
Trasformare i rifiuti in risorsa significa fare economia circolare (estrai le materie prime, produci i beni, vendi, usa, smaltisci solo quello che non puoi usare) staccandosi dal vecchio modello di economia lineare (estrai le materie prime, produci i beni, usa, getta quando non ti serve più). In questo contesto il trattamento dei rifiuti diventa un vero e proprio sistema industriale destinato anche alla produzione di nuove materie prime di qualità.
Utilizzare materie prime “seconde” significa non estrarre nuove materie prime vergini, generare benefici ambientali, sociali ed economici creando posti di lavoro e nuove attività imprenditoriali.
https://www.eea.europa.eu/it/segnali/segnali-2014/articoli/rifiuti-un-problema-o-una-risorsa


