Florovivaismo a rischio, appello alla Ministra Bellanova

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Il settore florovivaistico muove un fatturato annuo stimato di 3 milioni e 300mila euro (foto Rebecca Matthews da Pixabay)

Un appello di tutte le associazioni di settore alla Ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, al sottosegretario Giuseppe L’Abbate e al Presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini per evitare le chiusure di attività florovivaistiche e centri di giardinaggio

Il settore del florovivaismo finora non è stato toccato dagli ultimi DPCM e in particolare da quello entrato in vigore il 26 ottobre, che ha decretato la sospensione di diverse attività, né dalle ordinanze restrittive delle Regioni. Eppure la paura che tutto il complesso e variegato universo che ruota intorno a fiori e piante possa venire penalizzato da possibili altre ordinanze più restrittive o Decreti Nazionali è grande: durante il lockdown della scorsa primavera la perdita media stimata del fatturato annuo è stata del 25 %.

Appello per salvare florovivaismo  e centri giardinaggio

Per questo le associazioni di settore coordinate dall’ Associazione Italiana Centri di Giardinaggio (AICG) ha inviato un appello alla Ministra e al sottosegretario per le politiche  agricole e alimentari Teresa Bellanova e Giuseppe L’Abbate, oltre che a Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza Stato-Regioni, per evitare le chiusure non solo delle attività florovivaistiche, ma anche dei centri di giardinaggio, punto di arrivo preferenziale della filiera florovivaistica Italiana.

I centri giardinaggio producono e vendono al dettaglio piante e fiori, prodotti per la relativa cura e gestione; articoli per la decorazione stagionale, per il giardinaggio, la vita in giardino ed in terrazza, ma da mesi sono in una situazione molto critica. “Vorremmo sottolineare – si sottolinea nella lettera-appello – che le nostre aziende sono luoghi con ampi spazi aerati, strutture composte principalmente da serre e vivai in pien’aria, organizzati in spaziosi percorsi obbligati tali da permettere un flusso ordinato della clientela ed evitare assembramenti.” L’invito quindi è di “scongiurare le suddette ipotesi di ordinanze più restrittive che potrebbero coinvolgere le attività florovivaistiche che comprendono anche, in alcuni casi, medie strutture di vendita”.

I numeri del settore florovivaistico

Il settore florovivaistico muove un fatturato annuo stimato di 3 miliardi e 300milioni di euro; il personale fisso ammonta a 17.500 unità (oltre agli impiegati stagionali): e in vista delle festività di Ognissanti e dei defunti, oltre che naturalmente di Natale (questo significa un’intensa attività per i mesi di niovembre e dicembre), la chiusura del settore provocherebbe danni irreparabili. “I nostri prodotti – continua l’appello – sono per lo più stagionali, deperibili, con una vendita non differibile, che non possono essere agevolmente gestiti tramite consegne”.

La lettera si conclude con un’ultima considerazione: “Le piante e la loro cura rappresentano un’attività fondamentale per il benessere psico-fisico delle persone. Ciò si è evidenziato anche nel periodo di pandemia primaverile, in cui soprattutto le categorie più fragili della società, quali anziani e bambini, hanno manifestato forte necessità di stare a contatto con il mondo vegetale nelle sue diverse forme”.

L’appello è stato firmato da Associazione Italiana Centri di Giardinaggio (AICG), ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori, Asproflor, Associazione Florovivaisti Italiani, Promogiardinaggio, Associazione Nazionale Tutela del Marchio Vivaifiori, Distretto vivaistico ornamentale pistoiese-Confagricoltura, Distretto florovivaistico del Ponente Ligure, Associazione Florovivaisti Veneti, Florveneto, Distretto florovivaistico Alto Lombardo, Associazione filiera florovivaistica del Lazio, A.Flo.Vi.T. Fiore Del Trentino, associazione biellese floricoltori e vivaisti, Distretto florovivaistico e del cibo di Puglia, Consorzio Myplant & Garden, Associazione nazionale commercianti esportatori fiori, Fiera di Padova, Associazione floricoltori Friuli Venezia Giulia

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