Energia, “Il Monito del Giardino” a ricercatore ENEA

Il Monito del Giardino è un riconoscimento ambientale che premia chi si adopera nel campo della sostenibilità energetica. Il premio è indetto dalla Fondazione Giardini Monumentali Bardini e Peyron e finanziato dalla Cassa di Risparmio di Firenze. Gli Oscar verdi sono stati assegnati a cinque ricercatori e imprenditori italiani che con le loro attività hanno contribuito alla sostenibilità e all’efficienza.

Il primo premio è stato assegnato a Vito Pignatelli (foto), responsabile del coordinamento Tecnologie, biomasse e bioenergie dell’Unità Tecnica Fonti Rinnovabili dell’ENEA. Pignatelli ha condotto un’attività di ricerca che riguarda la bonifica della Terra dei Fuochi. In particolare, sono state selezionate le colture utili per bonificare i campi inquinati ed allo stesso tempo per produrre biogas.

Ha spiegato Pignatelli: «Le colture utilizzate per impianti a biogas possono essere coltivate nei terreni ad alta concentrazione di inquinantiLe radici delle piante assorbono nutrimento e sostanze nocive dai terreni e li trattengono. Sono chiaramente da evitare colture a destinazione alimentare – continua Pignatelli – ma vanno preservate le attività agricole. Le colture consigliate sono alberi a crescita rapida come robinia, salice, paulonia, pioppo, eucalipto, che già hanno un mercato per l’alimentazione di centrali elettriche».

Si tratta, sottolinea il ricercatore, di una chiusura del cerchio ambientale che non comporta ulteriori rischi. «I dispositivi di abbattimento degli inquinanti in dotazione agli impianti per la produzione di biogas sono perfettamente in grado di evitare la dispersione nell’ambiente dei metalli pesanti e degli inquinanti organici eventualmente presenti nella biomassa».

Se attuato, lo studio dell’ENEA porterà alla riqualificazione delle zone agricole inquinate; lo sviluppo di nuovi impianti agroenergetici creerà nuovi posti di lavoro.

Conclude Pignatelli: «La nostra ricerca è già stata presentata come possibile soluzione in un documento del ministero per le Politiche Agricole e Forestali sulla Terra dei Fuochi. A livello impiantistico, abbiamo preso contatto con soggetti interessati a portare avanti iniziative per la bonifica dell’area. Al di là di questo, l’urgenza della situazione richiede comunque un intervento deciso, che informi e coinvolga sia gli agricoltori che i soggetti interessati all’utilizzo della biomassa prodotta».

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