ENEA per l’agrivoltaico in Nord Africa

Foto di Maruf Rahman da Pixabay

L’accordo con RES4Africa mira allo sviluppo di questa nuova possibilità per utilizzare energia pulita e far crescere i territori

 

L’idea di base è molto semplice: favorire lo sviluppo dell’agrivoltaico e dell’energia green nel Mediterraneo meridionale, evitando conflitti legati a consumo di suolo e scarsità d’acqua e di risorse alimentari. È l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato da ENEA e RES4Africa, la fondazione che promuove la diffusione delle energie rinnovabili nel continente africano. ENEA, già socio onorario dal 2016 di RES4Med, il network fondato per promuovere lo sviluppo delle rinnovabili nell’area del Mediterraneo e nei Paesi del Nord Africa e che ha allargato con RES4Africa il proprio raggio d’azione anche al centro-sud del continente africano, svolge già da diversi anni un importante ruolo istituzionale di raccordo interministeriale nazionale in ambito di cooperazione e sviluppo.

Per rispondere al problema del consumo di suolo a fini energetici, che rischia di ridurre la disponibilità di risorse alimentari, ENEA metterà in campo la task “Agrivoltaico sostenibile @ENEA”, istituita lo scorso marzo per favorire proprio il raccordo tra i principali soggetti coinvolti nelle fasi di progettazione, realizzazione e autorizzazione degli impianti agrivoltaici, sia sotto il profilo culturale e paesaggistico, che tecnico ed economico.

Foto di Maruf Rahman da Pixabay

«Nell’ultimo decennio abbiamo rilevato come la progressiva diffusione delle fonti rinnovabili nei territori nordafricani abbia incrementato il conflitto sull’uso del suolo. In questo contesto, l’agrivoltaico ha dimostrato tutta la sua potenzialità nel migliorare l’integrazione tra energia e uso della terra – ha detto Roberto Vigotti, Segretario Generale di RES4Africa Foundation – L’applicazione di questo sistema, crea una sinergia vincente tra acqua, energia e cibo, configurandosi quindi come uno strumento fondamentale per una Fondazione come RES4Africa che dal 2012 porta avanti il suo lavoro di supporto alla transizione energetica africana».

«Con questo accordo intendiamo proseguire il nostro impegno per favorire la transizione energetica in Africa, mettendo in campo le migliori strategie, come l’agrivoltaico. L’installazione di impianti fotovoltaici, considerata la loro maturità tecnologica, il basso costo e la semplicità dei sistemi, è strategica rispetto al raggiungimento degli obiettivi energetici dell’area – ha spiegato Giorgio Graditi, direttore del Dipartimento ENEA di Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili – Ma per integrare le energie rinnovabili nel sistema elettrico locale sarà necessario attuare politiche e iniziative dimostrative che possano rendere più facile per il settore privato svolgere il ruolo di acceleratore della transizione energetica».

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