Gli edifici “green” valgono fino al10% in più e rendono canoni maggiori fino all’8%. Lo dice il Primo Osservatorio sulla sostenibilità in edilizia presentato da Scenari Immobiliari e Johnson Controls
Chi vuole investire nel mattone deve ormai fare i conti con le soluzioni offerte nel campo dell’ edilizia sostenibile. Il discorso vale sia per chi compra un’abitazione o un ufficio nuovi, sia per chi faccia lavori di ristrutturazione. Certo la spesa iniziale comporta incrementi di costi di costruzione o di ristrutturazione fra il 5 e il 10% del totale ma i vantaggi si hanno praticamente in breve tempo.
Edilizia sostenibile, un affare per tutti
I conti sono presto fatti. Per le abitazioni gli incrementi di valore possono andare dal 2 fino al 10%, con canoni sensibilmente superiori (tra il 2 e l’8%) e una forte diminuzione dei tempi di vendita (da 8 a 4 mesi). Quanto agli uffici, i dati sono ancor più incoraggianti, con incrementi di valore tra il 5 e il 12%, incremento dei canoni dal 7 al 23% e riduzione dei tempi di vendita da 12 al 3 mesi.
I dati vengono dal primo Osservatorio “Il costruito per gli uomini del domani; osservatorio sulla sostenibilità ambientale: focus sull’efficienza energetica e sulla sicurezza”, presentato da Scenari Immobiliari e realizzato in collaborazione con Johnson Controls.
Cosa chiedono le famiglie?
A tirare la volata negli investimenti in edilizia sono ancora una volta le famiglie, che in questi ultimi tempi richiedono più e migliori interventi sull’efficienza degli edifici. Ciò è avvenuto grazie al sostegno delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa italiana, in risposta alle direttive europee finalizzate a facilitare gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Inoltre ci si orienta sempre più consapevolmente verso la manutenzione straordinaria degli immobili, e questo significa un costante incremento degli investimenti, a fronte di stabili contrazioni negli altri settori dell’edilizia. L’attuale ripresa immobiliare è confermata dalla crescita del fatturato nazionale annuo (+2,5%) nel 2016 e dall’aumento del 4% stimato per il 2017.
Edifici green, un’opportunità

«Nel caso di una ristrutturazione – dichiara Francesca Zirnstein, Direttore Generale Scenari Immobiliari – il costo degli interventi green è mediamente di 40 euro al metro quadrato. Nelle sole città italiane, con un patrimonio costruito dopo il 1946 di circa 18 milioni di abitazioni, ciò comporterebbe un investimento aggiuntivo di 40 miliardi di euro e un incremento del valore non inferiore a 100 miliardi».
«Gli edifici sono driver fondamentali della domanda di energia – afferma Francesco Giaccio, Direttore Generale di Johnson Controls Building Technologies & Solutions Italia – e in Italia quelli con oltre 40 anni di vita, che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, rappresentano il 70% del totale, costituendo da un lato una problematica, ma anche una grande opportunità. Prendendo in considerazione lo stato dell’arte, l’Osservatorio analizza i vantaggi che la tecnologia può offrire a sostegno».
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Un cambio di passo
Negli ultimi vent’anni si sviluppato un dibattito sul ruolo che gli edifici hanno nel condizionare il benessere di chi li abita e si è puntato a migliorare la qualità degli ambienti costruiti puntando su alcune componenti come illuminazione, condizionamento dell’aria, riscaldamento, ventilazione ecc. Una casa, comunque, “funziona” non solo se è ben costruita, ma anche se è vivibile. E’ molto importante, cioè, il ruolo delle persone stesse nel condizionare la qualità degli ambienti in cui si trovano.
La grande sfida per il prossimo futuro riguarderà la messa a sistema di tutte le informazioni rese disponibili da ogni componente (illuminazione, riscaldamento, ecc.), per migliorare la sicurezza intesa come salvaguardia e prevenzione di possibili danni alla salute delle persone. Informazioni a volte sovrabbondanti rispetto a quanto realmente necessario per lo svolgimento della funzione specifica di quell’oggetto.

Si apre quindi la strada per un’indagine su come tecnologie nate per rispondere a problematiche molto diverse tra di loro, possano contribuire a rendere sempre più efficiente l’operatività di un luogo attraverso una sempre maggiore integrazione tra le varie componenti degli edifici, ma anche di competenze tecniche e professionali, abili nel cogliere opportunità ancora nascoste già presenti sul mercato.
Perché investire nell’ edilizia sostenibile
Ecco perché un investimento in una operazione immobiliare sostenibile comporta costi iniziali maggiori rispetto a uno sviluppo tradizionale; ma i ritorni per chi investe in edifici green, in termini di valore, canoni, tempi di assorbimento e immagine sono visibili e notevoli.
Ma c’è dell’altro. Investire in edifici efficienti, prima ancora che sostenibili, consente di liberare risorse che possono servire ad implementare soluzioni per migliorare il benessere all’interno degli edifici stessi.


