Ecosistema Urbano, in Puglia capoluoghi bocciati

Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore hanno pubblicato la ventesima edizione di Ecosistema Urbano. Il dossier, dedicato alle eco-performance dei capoluoghi di provincia italiani, è stato presentato oggi, 28 ottobre, sia a livello nazionale (a Bologna) e contemporaneamente a Bari, per quel che riguarda i dati pugliesi. In conferenza stampa nel capoluogo pugliese (foto): Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia; Angela Barbanente, vicepresidente della Regione Puglia; Giorgio Assennato, direttore generale dell’ARPA Puglia.

Ecosistema Urbano è realizzato attraverso questionari e interviste dirette ai 104 comuni capoluogo di provincia e sulla base di altre fonti statistiche. Il rapporto raccoglie informazioni su 27 parametri ambientali.

Tutti i capoluoghi pugliesi sono in coda alla classifica generale di Ecosistema Urbano. Foggia si conferma la peggiore per la raccolta differenziata e per l’incidentalità stradale. Brindisi per le isole pedonali e le piste ciclabili, mentre Lecce e Taranto per il verde fruibile. Nella classifica delle grandi città, Bari occupa il 13° posto.  Quanto invece agli altri capoluoghi, essi si piazzano nella parte bassa della classifica delle medie città: occupa il 34° posto Taranto, seguito da Brindisi, al 38° posto, Lecce al 39° posto e Foggia, al 40° posto.

I capoluoghi pugliesi non hanno fornito dati in merito agli indicatori della qualità dell’aria (Biossido di Azoto, PM10 e Ozono). Resta invariato il consumo di acqua potabile pro-capite; lievemente attenuata la dispersione di acqua nella rete, stabile la capacità di depurazione degli scarichi civili. Sempre in stallo, invece, la raccolta differenziata in tutti i capoluoghi, lontanissimi dagli obiettivi di legge.

Per quanto riguarda la mobilità alternativa, Bari si distingue per le zone a traffico limitato e le isole pedonali, Lecce per le piste ciclabili. Il capoluogo pugliese presenta inoltre un efficace indice di ciclabilità (presenza biciplan, ufficio biciclette, ciclo parcheggi di interscambio, bici stazione, bike-sharing). Sul fronte del verde urbano fruibile la peggiore è Lecce con 0,58 mq/ab. Mentre per le aree verdi (aree verdi totali della superficie comunale ovvero mq/ha) fanalino di coda sono Bari e Brindisi.

Foggia resta la città con i più bassi consumi elettrici domestici. Per quanto riguarda il solare termico e il solare fotovoltaico installato sugli edifici comunali si distingue Lecce con 3,61 mq ogni mille abitanti di solare termico installato e Foggia con 2,02 kW ogni mille abitanti di solare fotovoltaico. Mentre per il teleriscaldamento siamo ancora a percentuali pari allo zero.

Sul fronte delle politiche energetiche, della partecipazione e pianificazione ambientale e dell’Eco Management, la situazione resta invariata. Per quanto riguarda infine la capacità di risposta della pubblica amministrazione al questionario inviato da Legambiente, tutti i capoluoghi della Puglia sono bocciati.

Leggi i dati di Ecosistema Urbano relativi alla Puglia.

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