Distrutti 10 ettari di habitat protetto sui Monti Dauni

la foto fornita dal WWF Foggia testimonia la trasformazione a campi coltivati a grano di un habitat riconosciuto dalla Direttiva habitat CEE nel comune di Roseto Valfortore e nelle zone Monte Cornacchia - Bosco Faeto

WWF: Chiediamo maggior controllo del territorio da parte delle Istituzioni e degli enti preposti e l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Dauni

 “Estate davvero difficile e complessa per la tutela del territorio della Provincia di Foggia. Infatti in questa calda estate non sono solo gli incendi a deturpare i nostri paesaggi e la nostra biodiversità ma anche una lenta, ma costante ed inarrestabile, distruzione di habitat naturale. Infatti numerose sono le segnalazioni da parte dei cittadini che, in virtù delle loro segnalazioni, tengono impegnati i nostri volontari in verifiche e sopralluoghi.” Comincia così la dura nota di denuncia del WWF Foggia che chiede un serio, costante e significativo controllo da parte di istituzioni e autorità su quella parte dei Monti dauni sempre più aggredita da un non certo casuale degrado ambientale. Ecco cosa scrive WWF nella sua lettera indirizzata al Ministero della Transizione ecologica, agli assessori regionali all’Ambiente Maraschio e Agricoltura Pentassuglia, al Presidente della Provincia di Foggia, alla Sovrintendenza archeologia e paesagglio delle BAT e Foggia, alla Direzione Direzione Generale dell’Ambiente e protezione della natura dell’UE e ai Carabinieri Forestali.

    La denuncia

“Nel corso alcune verifiche effettuate, in campo e tramite ortofoto, grazie alle indicazioni di cittadini e turisti – scrive il WWF Foggia –  abbiamo constatato delle trasformazioni di uso del suolo (circa 10 ettari) riconoscibili come veri e propri dissodamenti con successiva coltivazione a frumento su suolo originariamente a vegetazione naturale (pascoli) e riconosciuto come habitat prioritario di conservazione dalla Comunità Europea cod. 6210*: Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) con stupenda fioritura di orchidee nel Comune di Roseto Valfortore (FG). Tale area ricade all’interno della Zona Speciale di Conservazione IT9110003 “Monte Cornacchia – Bosco Faeto” e quindi abbiamo prontamente segnalato il fatto per le opportune verifiche alle istituzioni ed agli organi di controllo.

La rimozione della vegetazione naturale con relativa messa a coltura è in totale contrasto con il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) oltre che con la Direttiva Habitat 92/43 e le misure di conservazione della Regione Puglia e non può né assumere un parere paesaggistico favorevole né essere autorizzata.

Questo avvenimento non può che farci ricordare  – continua – la distruzione dei 150 ettari di habitat avvenuta nell’Oasi Lago Salso di Manfredonia da noi denunciata nel 2021 ma purtroppo ancora in attesa di conoscere i nomi dei responsabili.

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Le richieste: più forze in campo e istituzione del Parco Regionale Monti Dauni

In un territorio vittima della mafia anche nel campo ambientale (rifiuti in primis), il WWF Foggia non può fare altro che appellarsi, ancora una volta, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e all’Assessora all’Ambiente Maraschio nel far si di terminare queste inesorabili distruzioni di habitat in Capitanata, ormai troppe, che potrebbero portare a nuove procedure d’infrazione comunitaria per il mancato raggiungimento degli obiettivi Natura 2000, chiediamo quindi di valutare se è il caso di implementare le forze in campo per il controllo del territorio, le commissioni provinciali con la rappresentanza ambientalista e di riprendere la vecchia proposta (finita nel dimenticatoio) dell’istituzione del Parco Regionale dei Monti Dauni.

 

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