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Dal letame può nascere… l’elettricità

Arriva dall’azienda piemontese Marcopolo l’idea di produrre energia elettrica dalla trasformazione delle deiezioni animali. Questo è reso possibile attraverso un impianto di biomasse zootecniche, riuscendo così ad ottenere una minor dipendenza da fonti fossili, un abbassamento dell’immissione in atmosfera di anidride carbonica ma contribuendo anche a snellire il lavoro di molti agricoltori, spesso costretti a tagliare il numero dei capi di bestiame in vista del problema dello smaltimento di letame.

Con questo sistema le deiezioni, inserite in un ciclo chiuso, vengono trasformate in risorsa, per produrre sia energia che un concime di qualità (Humus Anenzy), capace di eliminare le sostanze chimiche presenti nel terreno. Legambiente ha inserito la strategia adottatata dall’azienda Marcopolo tra le politiche virtuose, segnalate nel rapporto Comuni Rinnovabili 2010. Con due impianti già avviati, l’obiettivo attuale è quello di aprirne altri venti per produrre 20 MW di elettricità e conseguire un risparmio di 300 barili di petrolio ogni giorno.

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