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Da Biella in bici… per portare un po’ di ossigeno a Taranto

Il team di RespiriAMO Taranto da sinistra Luigi Ciullo, Pasquale Miccoli, Natale Luccarelli e Giovanni Simonetti

Hanno attraversato tutta l’Italia pedalando, per portare a Taranto un messaggio di solidarietà. I “ragazzi” in bicicletta sono giunti questo pomeriggio nel capoluogo jonico portando con sé un po’ dell’ossigeno delle montagne bellunesi, sono partiti lunedì 8 lulglio scorso da Candelo, nella loro città di origine «diventata il simbolo dello scempio ambientale a causa della protervia e dell’arroganza dei nostri governanti». A parlarci di questa iniziativa è Vittoria Orlando del movimento civico “Taranto respira”.

«Vengono da Candelo vicino Biella – spiega Vittoria Orlando -, hanno attraversato tutta l’Italia per arrivare oggi a Taranto, sulla rotonda del lungomare. Indosseranno la maglia “RespiriAMO Taranto”. Il loro messaggio è di portare l’ossigeno delle montagne da cui provengono, quelle piemontesi, anche fronte delle ultime dichiarazioni di Bondi… a Taranto, una città che non solo ha pagato tanto in termini di salute ma anche banalizzata e ridicolizzata. Vogliono che Taranto sia l’emblema di quello che la mala politica, gli interessi economici possono fare di un’intera popolazione. L’ossigeno dal Piemonte, dove esiste ancora aria respirabile, a Taranto che ormai non ne può più di fumi e veleni».

Il team di RespiriAMO Taranto davanti al camper appoggio

II commissario dell’ILVA Enrico Bondi, lo ricordiamo, se solo ce ne fosse bisogno, in un comunicato inviato al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’Arpa Puglia, all’Ares Puglia e all’Asl di Taranto, afferma che “l’elevata incidenza di tumori è conseguente al fatto che essendo Taranto una città portuale e marittima, negli anni c’è stato un maggior consumo di sigarette e quindi un maggior ricorso al fumo”.

Bondi contesta sia il collegamento fra inquinamento del siderurgico e casi di tumore nella città dei due mari – collegamento evidenziato, invece, nelle relazioni consegnate dai periti alla magistratura -, sia l’introduzione della Valutazione del danno sanitario nell’Autorizzazione integrata ambientale dell’ILVA, una norma regionale, secondo il commissario, in contrasto con quella nazionale. Dichiarazione che ha suscitato tra glia altri anche l’accesa contestazione dell’assessore all’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro.

La locandina dell'iniziativa

Tornando ai nostri, sono Pasquale Miccoli (56 anni) e Lino Lucarelli (59), i due ciclisti, nati a Taranto; Luigi Ciullo (53) di Taranto e Giovanni Simonetti (49) piemontese, sono i due assistenti che li seguono con un camper. L’iniziativa del team, sostenitori della fondazione Taras, fedelissimi del Taranto calcio, è quella di attirare l’attenzione sulla vicenda ILVA.

I quattro sono anche convinti ecologisti. «Da Nord a Sud, percorrendo le strade d’Italia, lo spettacolo della sporcizia incontrata ai brodi delle carreggiate è stato desolante – ci ha raccontato Miccoli -. Stanno facendo diventare il nostro Paese una discarica a cielo aperto. Quello che ci manca è proprio la cultura dell’ecologia. La gente deve essere più accorta, non deve pensare che poi passa un altro a raccogliere i rifiuti. La sporcizia che le cronache raccontano non è solo di Taranto ma di tutta l’Italia. Bisogna far capire agli italiani che dobbiamo tenere pulito il Paese anche per le future generazioni».

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