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Contrada Martucci, ministero Ambiente temporeggia su costituzione parte civile

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Contrada Martucci

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti risponde all’interrogazione parlamentare sulla discarica di Contrada Martucci a Conversano (BA). L’interrogazione è stata depositata lo scorso dicembre dal deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (Movimento 5 Stelle).

 

La discarica di Contrada Martucci è stata inserita nel Piano regionale dei siti potenzialmente contaminati. Inoltre, essa sorge doline e inghiottitoi tipici dei territori carsici: questo, in contrasto al decreto legislativo 36 del 2003, che impedisce di ubicare discariche «in corrispondenza di doline, inghiottitoi o altre forme di carsismo superficiale».

L’Abbate ha chiesto al ministro di «avviare le procedure per il risarcimento del danno ambientale subìto a causa del ritardo nell’attivazione delle misure di precauzione, di prevenzione o di contenimento del danno stesso». Il decreto legislativo 152 del 2006 stabilisce, infatti, che «è compito del ministro dell’Ambiente – sia in caso di minaccia di danno ambientale sia in caso di danno ambientale verificatosi – imporre ai soggetti responsabili l’adozione di misure preventive e di sostituirsi loro nell’adottarle».

Il parlamentare ha dunque chiesto al ministero dell’Ambiente di costituirsi parte civile al processo di Contrada Martucci. Galletti ha ribadito che ciò non è attualmente possibile: La costituzione a parte civile è perfezionabile solo dopo che sia stata esercitata l’azione penale da parte della Procura della Repubblica , con la formulazione dell’imputazione e la richiesta di rinvio a giudizio. Il ministro dell’Ambiente si conferma disponibile ad la facoltà di costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni conseguenti da reato, ivi compreso il danno ambientale, una volta che esso sarà proceduralmente consentito».

L’Abbate

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