Biolube, la nuova piattaforma di ricerca sulla chimica verde

È stata presentata in occasione dei 60 anni del Centro ENEA Trisaia (Matera) alla presenza dei ministri Pichetto e Fitto

 

Presentata nel Centro Ricerche Trisaia (Matera) di ENEA, “Biolube” l’innovativa piattaforma realizzata per produrre biolubrificanti e biocarburanti avanzati destinati alla decarbonizzazione di vari settori, tra cui il trasporto aereo.  La presentazione è avvenuta in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni del Centro ENEA Trisaia, ai quali sono intervenuti, tra gli altri, i ministri dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR Raffaele Fitto con un videomessaggio, il presidente e il direttore generale ENEA Gilberto Dialuce e Giorgio Graditi,  l’Assessore all’ambiente e  all’energia della Regione Basilicata Cosimo Latronico, il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese e il sindaco di Rotondella (il comune dove sorge il Centro Trisaia) Gianluca Palazzo.

Cofinanziata dalla Regione Basilicata, la piattaforma “Biolube” converte oli vegetali attraverso processi di oligomerizzazione, evaporazione a film sottile, idrogenazione e distillazione. “L’unità di oligomerizzazione utilizza un reattore da 300 litri riscaldato a olio diatermico per sintetizzare macromolecole”, spiega Pietro Garzone, coordinatore del gruppo ENEA di progettazione ed esercizio sperimentale dell’infrastruttura.

Le attività della piattaforma consentiranno sia di valutare i rischi ingegneristici e di processo che di produrre quantità significative di biolubrificanti.

Il Centro Ricerche ENEA Trisaia, inaugurato nel 1964, era nato per lo studio del riprocessamento del combustibile nucleare esausto; dopo il referendum del 1987 è stato trasformato in un centro di ricerca multi-interdisciplinare grazie ai fondi strutturali Ue e al piano integrato da 56 milioni di euro che ha istituito quattro principali aree di ricerca: agrobiotecnologie, tutela ambientale, materiali innovativi, energia da biomasse e solare termodinamico. Nel 2004, il Centro ha ottenuto la duplice certificazione del Sistema di Gestione Integrata per l’Ambiente e per la Sicurezza, mentre nel 2007 ha conseguito la registrazione EMAS, basata sul miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e di sicurezza. Dal 2013 al 2023, il Centro ha focalizzato le sue attività di ricerca, sviluppo, dimostrazione e innovazione su energia, sviluppo economico sostenibile, agroindustria, nuove tecnologie, in particolare nei settori delle biomasse, biocombustibili, solare termico, biotecnologie, trattamento rifiuti e reflui, tecnologia dei materiali e metrologia. Il Centro oggi conta 120 dipendenti a tempo indeterminato oltre ad assegnisti di ricerca, tesisti e borsisti e sarà oggetto di un piano di potenziamento della pianta organica finalizzato a garantire un posizionamento di rilievo in ambito nazionale e internazionale per attività di sviluppo su infrastrutture e impianti all’avanguardia.

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