Area protetta a Torre Calderina, WWF: «Buona notizia, ma…»

Torre Calderina

Il ministero dell’Ambiente ha avviato l’iter di istituzione dell’Area Marina Protetta Grotte di Ripalta (Torre Calderina, in Puglia) . I tecnici ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sono giunti sul territorio per monitorare le acque prospicienti il litorale tra Bisceglie e Molfetta.

Il WWF Puglia accoglie positivamente la notizia, osservano però che in molti cercano di vanificare il progetto dell’area marina protetta. «A giorni alterni, lo pseudo ambientalista di turno ci parla di una carcassa di tartaruga piaggiata sulla battigia, o di uno scarico fognario maleodorante nello stesso punto, o di una spiaggetta di pochi metri quadri ripulita, al solo scopo di ergersi protagonista della storia, ma dimenticando che l’area marina protetta riguarda migliaia di ettari di mare, a perdita d’occhio».

Secondo il WWF Puglia, Torre Calderina non ha nulla da esprimere, naturalisticamente parlando. Anzi, Torre Calderina è tra le aree maggiormente antropizzate ed inquinate della costa. Tutti coloro che avevano fallito nel perseguire progetti, hanno riproposto argomentazioni contro l’area marina protetta: per il WWF, si tratta di tesi che non hanno nulla a che vedere con l’istituzione dell’Area.

«Se è pur vero che il processo istitutivo dell’AMP ha avuto inizio, con queste premesse si rischia di fare un bel pasticcio, vanificando tutti gli sforzi di chi ha lavorato alacremente per realizzare un sogno». A sostegno dell’Area, la coalizione di centro sinistra di Bisceglie ed in particolare l’on.le Francesco Boccia, il WWF Regionale Puglia, Angelantonio Angarano candidato sindaco, il Forum Regionale e Provinciale Bat del PD e il Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico.

Articoli correlati