A lezione di sostenibilità: le scuole non chiudono all’ambiente

La campagna "Piccoli gesti, grandi crimini"

La didattica a distanza non ferma l’insegnamento delle buone pratiche ambientali. Nel tormentato anno scolastico che segna il ritorno dell’educazione civica ma registra anche la chiusura delle scuole e la didattica a distanza, torna attuale il tema dell’ambiente e del rispetto della natura.

Una materia di studio che sta coinvolgendo docenti e studenti, sia con progetti extracurriculari che, appunto, all’interno dell’ordinario programma delle attività, complice il ripristino, sin dalla scuola dell’infanzia, dell’educazione civica. E così l’aspetto green è riuscito a ritagliarsi uno spazio, neanche tanto piccolo, nell’agenda scolastica.

Lotta ai cambiamenti climatici

Se ne è accorto anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che assieme al segretario generale dell’Onu. António Guterres ha tenuto un confronto via web con i giovani per discutere sui problemi dei cambiamenti climatici e sul contenimento del riscaldamento globale. Un webinar – “Driving ambition” (“guidare l’ambizione”) – promosso il 18 novembre dal Ministero in collaborazione con Connect4Climate – World Bank Group e con l’Ufficio dell’Inviata Speciale delle Nazioni Unite per i Giovani, nell’ambito del ciclo di incontri Youth4Climate, percorso preparatorio alla Pre-COP26 del 2021 attraverso cui i giovani sono chiamati ad apportare il proprio contributo alla Conferenza delle Parti (COP 26) della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Perché – come ha ricordato lo stesso ministro Costa – «il 2020 è un anno cruciale per la lotta al cambiamento climatico e, nonostante la crisi sanitaria, abbiamo la necessità di rispettare le scadenze che abbiamo concordato con l’Accordo di Parigi. L’UE e l’Italia guardano con impegno e determinazione al raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica al 2050».

Tra i protagonisti anche tre giovani leader selezionati in base al rispettivo impegno in ambito locale o internazionale: Nisreen Elsaim (Sudan), presidentessa del Consiglio dei Giovani del Segretario Nazionale dell’ONU sulle questioni climatiche e presidentessa della maggiore organizzazione giovanile sui temi del cambiamento climatico del Sudan, recentemente, nominata tra i cento giovani più influenti del continente africano; Màximo Mazzocco (Argentina), fondatore sull’organizzazione non governativa Eco House, che annovera il maggior numero di attivisti ambientali del Paese, co-fondatore della Climate Alliance Argentina e, recentemente, nominato giovane leader dell’Iniziativa di UNDP sull’Agenda 2030 (Generation17). Il terzo giovane speaker è l’attivista tedesca Luisa Marie Neubauer di Fridays for Future.

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Oltre 2.000 adesioni per Let’s green

L’iniziativa Let’s green

A scuola di sostenibilità ci sono andati anche gli oltre 2.000 partecipanti del contest Let’s Green!, che dal 17 settembre ha visto cittadini, scuole e associazioni impegnarsi per raccontare le buone pratiche di sostenibilità quotidiane. Il concorso, ideato e promosso da Gruppo CAP, l’azienda pubblica lombarda che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, ha l’obiettivo di diffondere e premiare la cura e l’attenzione verso l’ambiente, innescando un circolo virtuoso che porterà all’elezione dei Comuni più green. Le classifiche provvisorie, disponibili sul sito letsgreen.gruppocap.it, al momento vedono in testa, Rodano, Binasco e Cesano Boscone (la classifica è suddivisa in tre categorie per fasce di popolazione).

Per dimostrare la propria natura green, c’è tempo fino al 30 novembre. Partecipare è semplice: è sufficiente collegarsi al sito letsgreen.gruppocap.it e raccontare, in base alle categorie di appartenenza, le proprie buone pratiche o i progetti più sostenibili messi in campo, anche passati. Vai al lavoro in bici? Prediligi i mezzi pubblici? Hai organizzato un mercatino per acquistare borracce per la tua associazione? Non ti resta che raccontarlo!

Ogni testimonianza da parte di cittadini, scuole e associazioni consentirà di vincere premi utili allo sviluppo sostenibile del territorio: dalle auto a bio-metano alle bici elettriche, dall’erogatore dell’acqua alla casa dell’acqua, passando per i contributi in euro per gli istituti scolastici, finalizzati alla realizzazione di laboratori scientifici. Al tempo stesso ogni pratica virtuosa consentirà a ben 9 Comuni di accumulare punti per aggiudicarsi il titolo di “Comune più green”.

Conou, una green challenge online per salvare l’ambiente

Conou, una green challenge per salvare l’ambiente

Di sfida in sfida. Due digital gamers, un ingegnere influencer green e un pubblico di giovani follower. Sono gli ingredienti essenziali della seconda #GreenLeagueHeroChallenge, la sessione online di gioco realizzata dal CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, sulla piattaforma social Twitch.

Un format di edutainment a tema ambientale che ha coinvolto migliaia di ragazzi, chiamati sui loro canali Twitch dai talent Kafkanya e Terenas e dall’influencer, nonché ingegnere ambientale, Teresa Agovino, a sfidarsi in uno streaming live con i giochi della nuova app CONOU Green League (Garble, Snuck e Oil Buster Reloaded).

Interazione con la community

Tra partite ai giochi di Green League e talk su temi ambientali, i tre influencer si sono alternati interagendo con la community chiamata a rispondere a quiz e domande all’interno di una formula interattiva che ha visto l’attivazione costante dei giovani seguaci in un dialogo tutto ludico ma improntato alla valorizzazione di contenuti e green tips. Un modo divertente e spensierato per parlare di rispetto per l’ecosistema e promozione delle buone prassi di gestione dei rifiuti, risparmio delle risorse naturali e di energia e lotta al cambiamento climatico, una sfida comune all’altezza di tutti.

Il precedente

Il CONOU replica così, rilanciandola con la novità del coinvolgimento di una influencer ambientale, la prima iniziativa social su Twitch dello scorso giugno, quando si era svolto un evento digitale affidato alla conduzione di due noti personaggi della scena social italiana come Kurolily e Hemerald, che avevano intrattenuto il pubblico in un doppio appuntamento di gioco live.

“Piccoli gesti, grandi crimini”

Sono segnali anche per i più giovani quelli emersi da “Piccoli gesti, grandi crimini”, la campagna nazionale di sensibilizzazione contro l’abbandono di mozziconi partita lo scorso 23 luglio da Sorrento, località che è stata scelta come Comune “pilota” per la prima tappa di un progetto che nel prossimo futuro sarà esteso anche ad altre città italiane.

Se messi uno sopra l’altro i mozziconi dispersi nell’ambiente raggiungevano un’altezza di 10.415 metri, superiore a quella dell’Everest. Dopo poche settimane dall’avvio della campagna gli effetti sono già stati tangibili tant’è che la “montagna” di mozziconi si è ridotta del 69% raggiungendo i 3.094 metri. Questo è solo uno dei risultati raggiunti  dalla campagna, che evidenzia come ogni anno nel mondo 4,5 trilioni di mozziconi finiscono nell’ambiente a causa di un piccolo gesto che viene fatto con disattenzione. Un gesto solo apparentemente marginale che diventa un crimine per l’ambiente perché lo danneggia, rilasciando innumerevoli sostanze inquinanti, e che porta le sigarette ad essere il rifiuto più presente sulle spiagge di tutto il mondo. E che le nuove generazioni rischiano di ritrovarsi nel mondo del futuro.

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