Depuratore di Locorotondo, si va verso un lieto fine

Depuratore di Locorotondo

Una condotta porterà i liquami a Fasano. Fine degli odori insopportabili per gli abitanti di Locorotondo?

 

Bye bye depuratore di Locorotondo. Grazie ad un’intesa tra Regione, AQP e Comune si è arrivati alla soluzione di costruire una condotta che da Locorotondo trasporterà i liquami fino a Fasano e, proseguendo, all’impianto di affinamento delle acque reflue in contrada Forcatella.
“Finalmente sembra materializzarsi la vecchia idea di convogliare a Fasano i reflui di Locorotondo, così da eliminare il recapito nel sottosuolo e il depuratore”, dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, che prosegue: ”Un’ottima idea a due condizioni ecologiche: la prima, irrinunciabile, la previsione di una centrale idroelettrica al salto di Laureto per alimentare gratuitamente la pubblica illuminazione di Fasano e la seconda – da valutare – il transito di reflui affinati per distribuirli lungo il percorso e ridurre l’uso di acqua potabile. Su quest’ultima condizione emerge, ovviamente, la decisione di non eliminare il depuratore di Carovigno e ottenere dal programma il risultato – già di per sé straordinario – della dismissione del recapito nel sottosuolo”.

lago forcatella
L’impianto di affinamento delle acque reflue del lago Forcatella

Si apre un nuovo scenario di delocalizzazione del depuratore di Locorotondo dove i referenti di AQP spiegano che sono stati inizialmente individuati su cartografia satellitare alcuni possibili tracciati planimetrici che consentano da un lato di sfruttare la viabilità esistente e la naturale pendenza del terreno dalla aree interne verso la costa adriatica di Fasano, e dall’altro, di servire il maggior numero di abitazioni delle località Laureto, Lamie di Olimpia e Selva di Fasano.

In merito a queste analisi AQP precisa inoltre che sono seguiti dei sopralluoghi per accertare lo stato di fatto delle viabilità e di punti singolari di passaggio: “Lungo i tracciati individuati si prevede di realizzare un primo tratto di condotta in pressione, della lunghezza di circa 3,8 km dal depuratore di Locorotondo al punto di disconnessione a Laureto; da tale punto seguirà un tratto di condotta della lunghezza di 12,3 Km che convoglierà a gravità i reflui da Laureto fino all’impianto di depurazione sito a Forcatella”.

Un cambiamento più green

Un vero e proprio cambio “green” del progetto che porterà non solo un miglioramento da un punto di vista olfattivo agli abitanti di Locorotondo (l’attuale depuratore, da tempo, è una spina nel fianco per gli abitanti a causa degli odori insopportabili, soprattutto nel periodo estivo), ma anche su due segmenti tecnologici, come spiega Amati, con ”la realizzazione di una centrale idroelettrica sul notevole salto geologico di Laureto, per non buttare energia e per alimentare gratuitamente – in tutto o in parte – la pubblica illuminazione di Fasano e la possibilità di far partire i reflui di Locorotondo nella condizione affinata, così da poterli utilizzare lungo il percorso – penso per esempio allo Zoosafari di Fasano – e porre in essere la buona pratica del riuso”.

La spiaggia di Torre Colimena, dove sboccherebbe il depuratore consortile di Sava e Manduria (foto Monica Rossi)

In questo caso, lo schema eliminerebbe solo il recapito di Locorotondo e non il depuratore, obiettivo inferiore ma certamente importantissimo. È un’importante progetto che si porterà avanti di certo, anche se nel medio-lungo periodo.
Per quanto concerne invece, nel breve periodo, le problematiche legate ai cattivi odori provenienti dall’impianto di depurazione di Locorotondo si legge: “Viste le tempistiche necessarie alla programmazione e realizzazione delle opere progettuali esaminate, ritengono sia indispensabile prevedere comunque interventi mirati sul depuratore di Locorotondo, finalizzati a conservare l’attuale livello di funzionalità e ridurre i disturbi olfattivi oggetto di frequenti segnalazioni”.

Locorotondo sarà un esempio per altre situazioni?

È una “battaglia” importante quella che il Comune e gli abitanti di Locorotondo hanno portato avanti negli anni, arrivando ad una soluzione più “green” che sembra soddisfare tutti (ambiente in primis). Potrebbe essere vista come uno spiraglio, soprattutto da parte di AQP, per rivedere altri progetti di depuratori che si stanno costruendo lungo le coste? Ci riferiamo in particolare, al “depuratore consortile di Sava e Manduria e relativo scarico complementare “, costruito a pochi passi dalla Riserva Naturale Salina dei Monaci. Lo scarico complementare,  secondo progetto, andrà a finire nel bacino di Torre Colimena, collegato al mare da un canale di pochi metri. Un ecosistema in pericolo da salvare.

 

 

 

 

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