Videogioco di pubblica utilità. Scacciarischi è ‘ad alto tasso di sicurezza’

Gli Scacciarischi

Una fantastica avventura per imparare la sicurezza

 

“Un oscuro nemico trama nell’ombra contro la sicurezza in casa, a scuola e sul lavoro! Tenebrosi DangerBots stanno manipolando la realtà per dar vita a terribili incidenti. E’ tempo di reagire, è tempo di combattere! Vivi una grande Avventura, Guida un fantastico SafeBot, Diventa un mitico ScacciaRischi!”. Comincia così il videogioco ideato dalla società barese AgeOfGames al centro del progetto educativo sostenuto da Inail e Regione Puglia che, giunto alla V edizione, mette in campo le “Olimpiadi della Prevenzione” dove a sfidarsi sono i bambini e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

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Partecipare per vincere Sicurezza

Gli Scacciarischi

Per partecipare basta scaricare gratuitamente l’app oppure collegarsi al sito web ufficiale www.scacciarischi.it  e iscriversi entro il 6 marzo 2023.

I primi tre istituti classificati guadagneranno 20.000 euro che saranno impiegati per aggiungere sicurezza all’interno degli edifici scolastici.

Il videogioco Gli ScacciaRischi è scaricabile anche in lingua inglese, sia nella versione per pc che per tablet e smartphone, su Google play, ed è strutturato in diversi livelli nei quali i protagonisti – i Robot della sicurezza – devono, per passare al livello successivo, rispondere ai Secur-Quiz, le domande a risposta multipla relative ai contenuti della Secur-pedia, l’enciclopedia della sicurezza che, attraverso schede informative, approfondisce le tematiche relative ai fattori di rischio.

Dopo aver superato le qualificazioni, i finalisti si sfidano su una versione “special edition” del videogame e nella gara social, dove per ogni “mi piace” ricevuto dal video di presentazione realizzato dai contendenti viene assegnato un punteggio extra che si aggiunge a quello conseguito col videogame e contribuisce così ad incrementare il punteggio complessivo.

I fantastici 5 contro 11 nemici

Gli Scacciarischi

SCOPO DEL GIOCO – I piccoli Guerrieri della sicurezza combattono senza sosta i malvagi Dangerbots, mostri che rappresentano simbolicamente i potenziali rischi che ci circondano, pilotando i fantastici “Safebots” e imparano nei vari livelli del gioco i comportamenti corretti da seguire per far fronte ai pericoli che si annidano nei contesti domestici, scolastici e lavorativi.

L’obiettivo è quello di motivare i piccoli giocatori a sviluppare non solo conoscenze, ma soprattutto sensibilità ed attenzione per rendere “abitudinari” comportamenti sani e sicuri.

I PROTAGONISTI – Angela è una sognatrice, il piccolo genio degli ScacciaRischi, sempre intenta a studiare e immaginare nuovi equipaggiamenti fantascientifici per i Safebot. Francesco è il più giovane del gruppo e ha energie da vendere. Sempre attivo e curioso non vede l’ora di affrontare nuove sfide e avventure. Anna è una ragazza dolce e gentile che si occupa dell’immagine degli ScacciaRischi. Antonio è la mente pratica, ingegneristica, è un ragazzo dotato di grandi doti tecniche che, insieme ad Angela, progetta e realizza gli upgrades dei Safebot. Giuseppe è il più “vecchio” ma non per questo meno energico o determinato a lanciarsi in mille avventure. Per il suo carisma e la sua esperienza è considerato il comandante sul campo degli ScacciaRischi.

Gli Scacciarischi

I NEMICI DA SCONFIGGERE – Cinque protagonisti in cui immedesimarsi per ingaggiare la battaglia contro: TeleMostri, i temibili schermi modificati e corrotti dall’oscura tecnologia, FakeNews, l’insidiosa evoluzione dei Telemostri, MostriSnack che da semplici distributori di merendine sono stati trasformati in mostri affamati di distruzione, MalaProvette, instabili e maligne, sono state inventate per creare terribili incidenti, SpruzzoVeleni, infidi e micidiali, sono stati modificati dai Dangerbot per creare gravi incidenti, in particolare in casa e tra i bambini più piccoli. Ma ci sono anche MaloZaino, lento e pesantissimo che può schiacciare con il suo peso fuori controllo. Poi ci sono loro, i Dangerbots, i malvagi nemici della sicurezza e del mitico team degli ScacciaRischi, aiutati dai KillerBots, l’evoluzione tecno-maligna dei Dangerbots. Infine ecco i MegaVirus che si potranno sconfiggere solo con  intelligenza e coraggio, i MostroForno dalle luci fiammeggianti e le Trappole che moltiplicano i pericoli e i rischi negli ambienti che conquistano.

NOVITA’ – Tra le principali novità di questa V edizione delle Olimpiadi della Prevenzione, oltre a una nuova grafica ricca di elementi estetici tipicamente regionali, c’è l’ampliamento degli elementi educational mediante l’introduzione di un nuovo nemico “Malozaino” che rappresenta il “Rischio da Sovraccarico Biomeccanico dell’Apparato Muscolo-Scheletrico”.

Scacciarischi è molto più di un videogioco

Sappiamo tutti che videogame e securquiz catturano l’attenzione dei ragazzi. Ma può il mondo virtuale può essere al servizio della prevenzione nel mondo reale?

La risposta affermativa sta in una pubblicazione internazionale che analizza e mostra, scientificamente, l’efficacia educativa dei super-eroi. Scacciarischi rappresenta il primo caso nazionale di studio perché è in grado di generare emozioni positive, che sono il mezzo principale per far acquisire comportamenti sani in modo giocoso.

La rivista Mdpi ha pubblicato un articolo evidenziando che “Scacciarischi è correlato a livelli più elevati di impegno, locus of control interno, percezione del rischio e intenzioni di comportamento protettivo”.

Scacciarischi

Il Dipartimento di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari ha infatti indagato il rapporto tra videogiochi e bambini/ragazzi. Il team di ricercatori guidati dalla docente e psicologa Francesca D’Errico, ha osservato come “attraverso la tecnologia i ragazzi imparano a definire ciò che è prioritario in un contesto giocoso, e in base a come affrontano le situazioni nel videogame, è probabile che anche nella realtà si comportino di conseguenza nella maniera più funzionale possibile”.

In altre parole, un videogioco può indurre comportamenti positivi e far acquisire consapevolezza del rischio: la tecnologia stimola, l’apprendimento di alcune azioni automatiche e porta a replicarle nella realtà in situazioni simili a quelle vissute virtualmente.

Tra i prestigiosi riconoscimenti ricevuti quest’anno dal progetto “ScacciaRischi”, ci sono il premio della SDA Bocconi School of Management nell’ambito della call “Progetto valore – la pubblica amministrazione che funziona” (promosso da Bocconi, ministero PA, Anci, Upi  Gedi spa) e Progetto PA sostenibile e resiliente (promosso da Forum Pa in collaborazione con ASviS)

 

Videogioco ad alto tasso di sicurezza

 

Fabio Belsanti, ceo fondatore e lead game designer della AgeOfGames
Fabio Belsanti, ceo fondatore e lead game designer della AgeOfGames

“Siamo particolarmente orgogliosi di poter affermare che gli ScacciaRischi rappresentano il principio di una nuova generazione di videogiochi di pubblica utilità. I videogames, se sviluppati con game designer, docenti e istituzioni consapevoli dell’imprescindibile e inarrestabile centralità di questo strumento di comunicazione, possono essere una fonte primaria di conoscenza e progresso individuale e collettivo”.

Fabio Belsanti è ceo fondatore e lead game designer della AgeOfGames, società fondata a Bari nel 2001 che opera nel settore del software interattivo d’intrattenimento educativo, storico-ricostruttivo e multimediale. La società ha utilizzato con successo il game design creando servizi, prodotti e marchi educativi per importanti aziende private come IBM (Historia Ludens) ed enti pubblici come la Regione Puglia. Oltre al brand ludico ScacciaRischi, la società è famosa per aver sviluppato il brand EcoWarriors. Dal 2018 ha anche dato vita al progetto internazionale, multidisciplinare “Videogames & Alta Cultura” che studia e indaga su vari temi storico-filosofici connessi alla teoria e alla pratica dello sviluppo dei giochi nella cultura globale.

Ecco cosa ha detto Fabio Belsanti ad Ambient&Ambienti:

Scacciarischi è la dimostrazione che “giocando s’impara”. Da quando i videogiochi sono diventati educativi?

Mmmm… mi diverto a fare un pò “l’intellettuale”, basandomi sulla mia formazione universitaria da storico. I videogiochi sono “solo” l’ultima appendice tecnologica della lunga, fondamentale e imprescindibile storia del gioco. Che il gioco faccia parte della cultura umana è indiscutibile. Le “funzioni” del gioco nella nostra storia sono molteplici. Personalmente sono un “adepto” di Huzinga e credo fermamente che, addirittura, il gioco preceda la cultura e quindi la cultura si formi e sia gioco. Quindi, per tirare le somme, i videogiochi potenzialmente sono tutti educativi, anche quelli di intrattenimento puro che trasmettono informazioni e immaginari o, nel peggiore dei casi, manipolano le coscienze per spingere gli utenti a un deleterio consumismo virtuale. Il punto centrale è l’intenzione d’autore. I videogiochi sono un potentissimo strumento, lo strumento più adatto e malleabile in quest’era cibernetica, ed è responsabilità di chi li crea scegliere cosa trasmettere con questo medium. Nel caso degli ScacciaRischi, l’elemento fondamentale è che si tratta di un videogame nato per la collettività e sviluppato con istituzioni pubbliche: è un (tra i primi, se non il primo, almeno in Italia) vero videogioco di pubblica utilità.

Come vi sono venuti in mente gli Scacciarischi e i loro nemici (che poi sono i pericoli che fronteggiano i più piccoli)?

Sono nati dalla precedenza esperienza degli EcoWarriors, i paladini dell’ambiente. Abbiamo creato una squadra di Super-Eroi della sicurezza che affrontano nemici-metafore simboliche che rappresentano rischi concreti e reali. In tal modo i giocatori interiorizzano concetti fondamentali nel potentissimo linguaggio profondo e simbolico del flusso ludico.

E’ un videogioco ma è una “comunicazione efficace”. Come fate a parlare il linguaggio dei più giovani?

A differenza di tanti “educational” e “serious games” gli ScacciaRischi sono un vero videogame, avvincente e coinvolgente per trama, estetica e gameplay. Poi, ovviamente, i contenuti scientifici sono ineccepibili, ma non sono mai imposti in modo invasivo e punitivo. Vogliamo trasmettere la gioia della conoscenza. E fin qui ci sembra di esserci riusciti piuttosto bene.

La rete, soprattutto per i più giovani (a cui troppo spesso si danno in mano device senza formarli ai rischi che comportano), è spesso un pericolo e una minaccia. Invece Scacciarischi punta proprio sulla sicurezza e sul dare “armi di conoscenza” ai ragazzini.

La Rete (che è un gioco nel gioco, nel recitare anche la parte di se stessi) e i videogames sono stracolmi di criticità, ma anche di grandi opportunità. Noi proviamo a creare opportunità e piccole scintille di conoscenza. Con il nostro videogame non “prendiamo” (soldi o dati) dai nostri giocatori, ma cerchiamo di donare conoscenze davvero utili per la loro vita nel mondo reale, nel gioco della vita.

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