Un videogame contro il COVID… ma non solo

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Con “ScacciaRischi” bambini e adolescenti diventano protagonisti di un videogioco che aiuta non solo a conoscere e prevenire i rischi a casa, a scuola e sul lavoro, ma anche a combattere il nemico-COVID

Angela, Francesco, Anna, Antonio, Giuseppe: cinque piccoli amici abbastanza intelligenti da sapere quali pericoli e rischi si corrono in casa, a scuola, al lavoro, e come difendersi dal più temibile dei nemici di questi tempi, il COVID sempre in agguato. Così i cinque amici aiutano ad ingaggiare una battaglia quotidiana per distruggere i temibili nemici Dangerbots ma anche per tenere a bada il virus, ovviamente adottando tutte le precauzioni possibili, dalle più tradizionali come i caschetti a quelle più recenti – distanziamento, igiene scrupolosa delle mani, mascherine -, il tutto per conquistare l’agognato premio: il vaccino.

Potrebbe essere una bella favola del 21mo secolo da raccontare ai nostri figli o ai nostri nipoti: è invece un bel videogame frutto della inventiva della barese P.M studios, leader nella realizzazione di videogiochi educativi, che ha messo a punto il progetto sulla sicurezza e sulla prevenzione  promosso da Regione Puglia e Inail Puglia in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Puglia.

ScacciaRischi, il videogame

Il videogame si chiama “ScacciaRischi”, è al suo terzo episodio e si rivolge agli alunni delle scuole elementari e medie pugliesi, che potranno sfidarsi tra di loro scaricando il videogame e guidando i fantastici Safebots contro i tenebrosi Dangerbots, cioè pericoli quotidiani e spesso sottovalutati di vario genere (pavimenti bagnati, snack non genuini, tecnologie pericolose, sostanze tossiche fuori controllo e altro ancora) cui si aggiungono in questa terza edizione nuovi avversari come il Mega Virus e le Fake news. I giocatori più bravi parteciperanno singolarmente o a squadre alla terza edizione delle “Olimpiadi della prevenzione”, concorso a premi che mette in palio 12mila euro per l’acquisto di attrezzature e materiali funzionali alla prevenzione e al miglioramento delle condizioni di sicurezza negli edifici scolastici.

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Per raggiungere l’obiettivo (il vaccino), bisogna rispettare le norme di sicurezza come fa Anna, una delle aiutanti del videogame “ScacciaRischi”

Per sconfiggere i Dangerbots bisogna però risolvere anche dei Securquiz (quiz riguardanti la sicurezza) e per aiutare i gamers c’è la Secur-Pedia, una sintetica enciclopedia della sicurezza realizzata da Inail Puglia e dagli Spesal Area metropolitana e Bat.

È possibile esercitarsi al gioco a partire dal 28 febbraio sia  attraverso l’App “ScacciaRischi” disponibile per smartphone e tablet, su Google play, sia attraverso il sito www.scacciarischi.it

Perché un videogame

Il mercato dei videogames ha ormai superato quello di Cinema e Musica raggiungendo un valore globale di oltre 100 miliardi di dollari nel 2017. L’appeal che ha su bambini e adolescenti, ma non solo, è testimoniato dal processo di gamification (cioè di applicazione del videogioco a processi non ludici) nella scuola (l’esempio più originale è un videogame sulla Divina Commedia abbinato al testo di Dante per le scuole superiori elaborato dal famoso dantista Trifone Gargano; quello più inaspettato è Assassin’s Creed Sindycate, che molti studenti hanno utilizzato perché è  una accurata e assai attendibile ricostruzione dell’età vittoriana).

Da qui si sono mossi i creativi di P.M. Studios, che hanno utilizzato anche in passato i meccanismi del “gaming classico” per catturare l’attenzione e l’entusiasmo partecipativo dei giovani in età di formazione scolastica. Sono infatti nati negli studi di Fabio Belsanti, fondatore, CEO e Lead Designer di P.M. studios, personaggi come gli Ecowarriors, guerrieri green che combattono contro ecomafie e sporcaccioni ambientali. Quanto a ScacciaRischi, che, spiega Belsanti «dimostra quanto sia importante ed efficace utilizzare questo potente, pervasivo strumento di comunicazione, ludico e interattivo, in ambito pubblico con specifiche finalità educative», il videogame è stato pluripremiato in competizioni a livello nazionale e internazionale e tradotto in inglese.

INAIL e Regione Puglia insieme per la prevenzione

ScacciaRischi: le olimpiadi della prevenzione” è uno dei due rami in cui si articola il progetto di sicurezza e prevenzione in casa, a scuola e sul luogo di lavoro curato da INAIL, assessorato alla salute della regione Puglia e USR Puglia. L’altro  è “Da Vite spezzate @ scuola di prevenzione”, riguarda le scuole secondarie di secondo grado ed è organizzato insieme a Teatri di Bari. Anche questo progetto, come quello riservato agli studenti di elementari e medie, si svolgerà per tutto l’anno scolastico. Il linguaggio comunicativo sarà quello teatrale e si concluderà con la messa in scena delle due sceneggiature vincitrici che avranno meglio “reso” il tema della salute e della sicurezza sul lavoro.

ScacciaRischi_NoCovid_06«L’impegno della Regione Puglia è fortemente orientato, come da molti anni, a diffondere tra i giovani una maggiore sensibilità e attenzione sui temi della sicurezza sul lavoro. L’obiettivo è quello di promuovere una vera e propria cultura della prevenzione già nelle aule scolastiche. Strumenti comunicativi sia tradizionali (rappresentazioni teatrali) che innovativi e più vicini al mondo dei giovani (web, facebook, instagram, altri  media) riusciranno ad attivare un meccanismo virtuoso di sensibilizzazione delle giovani generazioni, oltre che di attiva e propositiva partecipazione», ha detto l’assessore alla salute Pierluigi Lopalco.

Scuole in sicurezza

Ma c’è un atro obiettivo altrettanto importante di questo progetto: supportare gli istituti nella messa in sicurezza degli edifici scolastici con la previsione di premi in denaro da destinare al miglioramento delle condizioni di sicurezza per studenti e lavoratori della scuola. I nostri alunni pugliesi devono mettercela davvero tutta per vincere le Olimpiadi della Prevenzione e incassare quei 12mila euro necessari per risolvere almeno qualcuno dei tanti problemi legati all’edilizia scolastica.

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