
“Benessere animale”, mozione del consigliere regionale Stellato. La legge regionale approvata a gennaio 2020
Istituire un ospedale veterinario pubblico, in ciascuna provincia della Puglia, per garantire assistenza sanitaria agli animali e contrastare i fenomeni del randagismo e dell’abbandono.
È, in sintesi, la proposta avanzata da Massimiliano Stellato, consigliere regionale e capogruppo dei Popolari con Emiliano, attraverso una mozione presentata in Consiglio regionale.
Con un atto politico di impegno, Stellato chiede – attraverso l’Assemblea – al Presidente Emiliano ed alla Giunta di adoperarsi per realizzare, in ognuna delle sei province, un presidio pubblico di assistenza veterinaria, “anche – si legge – attraverso lo strumento amministrativo dell’autofinanziamento”.
La situazione in Puglia

«Le cure degli animali – dichiara Stellato – oggi sono prevalentemente affidate alla libera professione dei veterinari ed a strutture private. Mancano, dunque, presidi sanitari pubblici per i nostri amici a quattro zampe. L’assistenza veterinaria pubblica, oltre a rispondere ad un criterio di equità sociale, è un vero e proprio obiettivo di salute pubblica. Ma non solo. È anche la formula migliore per prevenire l’abbandono degli animali, fenomeno, questo, esploso nell’ultimo anno con l’aggravarsi della crisi economica delle famiglie durante la pandemia».
«Le cure animali – prosegue il consigliere – non sono comprese nei Lea (livelli essenziali di assistenza) della Puglia e spesso, troppo spesso, non sono accessibili a tutti e a soffrire sono gli animali ed i loro proprietari, spesso inermi. Da qui la necessità, non più rinviabile, che ad occuparsene sia la Regione Puglia, attraverso la costruzione di strutture sanitarie pubbliche.
Perché la Puglia – conclude Stellato – recepisce l’art. 13 del Trattato di Lisbona e riconosce gli animali quali esseri senzienti».
Cosa dicono le leggi…e cosa fanno i volontari
La mozione Stellato si allinea agli altri interventi a favore degli animali da compagnia e contro il randagismo attivati in Puglia: ricordiamo che a gennaio 2020 è stata approvata la legge regionale contenente le norme sul controllo del randagismo, dell’anagrafe canina e la protezione degli animali di affezione. E pensiamo alla casa famiglia per animali attivata a San Michele salentino dall’OIPA Brindisi.
Se poi allarghiamo lo sguardo a come protezione e tutela degli animali vengono affrontati a livello nazionale, pensiamo al decreto a firma del Ministro della salute Speranza in vigore dallo scorso 14 aprile, che riconosce la possibilità di prescrivere un medicinale per uso umano che contiene lo stesso principio attivo del farmaco veterinario, sulla base della migliore convenienza economica dell’acquirente.
E come ultimo significativo atto della sensibilità verso questo aspetto della vita che coinvolge molti di noi, ricordiamo il voto favorevole del Senato di qualche giorno fa, che modificando l’art. 9 della Costituzione introduce la disciplina da parte dello Stato (dettata dalla Carta costituzionale, il che non è poco) di modi e forme della tutela degli animali.


