Il 19 giugno 2015, presso l’Aula Magna del Corpo forestale dello Stato dell’Aquila, in via della Polveriera, presentazione del progetto LTER Italia (Long Term Ecological Research) sugli effetti dei cambiamenti climatici negli ecosistemi di alta quota. Al convegno saranno esposti i dati, raccolti dalla Forestale in un arco temporale di 30 anni.
Le informazioni ottenute saranno analizzate evidenziando come i veloci cambiamenti climatici hanno influito sugli ecosistemi del Gran Sasso. Il sito è basato su sei aree di 100 metri quadrati ciascuno, raggruppati in due insiemi di tre aree ognuno, caratterizzati da due distinte comunità vegetali, contraddistinte per la maggior parte da specie perenni con accentuati adattamenti all’aridità e al freddo, particolarmente resistenti ma con bassi valori di resilienza, cioè di adattarsi ai cambiamenti climatici.
L’analisi dei dati raccolti nei 30 anni di osservazioni, consente di evidenziare importanti cambiamenti nella struttura e nella composizione delle comunità vegetali. Questi cambiamenti evidenziano una chiara tendenza all’adattamento all’aridità delle comunità vegetali d’alta quota, nelle quali è in corso un processo di graduale degenerazione: si tratta, verosimilmente, degli effetti del generale cambiamento climatico osservato in tutta l’Italia Centro Meridionale negli ultimi 50 – 60 anni che, in alta montagna, si esprime soprattutto attraverso la forte riduzione della durata del manto nevoso.
La Rete Italiana per la Ricerca Ecologica di Lungo Termine è una rete di siti terrestri, d’acqua dolce, di acque di transizione e marine, sui quali si conducono ricerche ecologiche su scala pluridecennale. Vi appartengono venticinque siti distribuiti su tutto il territorio nazionale, gestiti dai principali Enti di Ricerca, Università e Istituzioni, che si occupano di ricerca e monitoraggio ecologici in Italia. LTER Italia è una delle ventidue reti nazionali della Rete LTER Europea, che accoglie oltre 400 siti di ricerca.


