Alla scoperta dei paesaggi preistorici sommersi

Il Golfo di Nauplia, in Peloponneso

Forte del successo della spedizione DeepWater svoltasi nella primavera del 2013 lungo la Corrente del Golfo, l’Università di Ginevra (UNIGE) e Planet Solar lanciano questa estate TerraSubmersa. Frutto della collaborazione col Laténium di Neuchatel, la Divisione greca delle antichità sottomarine, la Scuola svizzera di archeologia in Grecia e il Centro ellenico di ricerca marittima, questa nuova spedizione ambisce a esplorare i paesaggi preistorici inghiottiti dalle acque nel Golfo di Nauplia (Peloponneso, Grecia) al fine di ricostituirli e ritrovarvi eventuali tracce di attività umana. Alla fine dell’ultimo periodo glaciale, circa 20mila anni fa, il livello dei mari era sensibilmente più basso di oggi. Dallo studio dei paesaggi preistorici sommersi, gli archeologi possono ricostruire i paesaggi sommersi sotto le acque e cogliere le interazioni tra l’uomo preistorico e il mare. Queste ricerche, che sono destinate a diventare una delle grandi scommesse archeologiche del XXI secolo, permetteranno sicuramente di identificare i meccanismi di popolamento nelle zone costiere.

Julien Beck (Pictures © UNIGE)

Indagini nella baia di Kiladha – Recenti ricerche hanno rilevato che la navigazione nel Mediterraneo orientale è molto più antica di quanto si pensasse: in effetti gli uomini avevano navigato per la prima volta più di 100mila anni fa. Questa scoperta lascia supporre che la Grecia ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo del livello di vita del Neolitico (7mila anni a.C.) proveniente dal Vicino Oriente e che si è esteso verso l’Europa. Anche gli scienziati si sono interessati alla propagazione del modo di vivere in Europa nel Neolitico.

Come si è passati da accampamenti di cacciatori-raccoglitori nomadi del Paleolitico e del Mesolitico a villaggi di agricoltori e allevatori sedentari del Neolitico? La questione non cessa di interessare Julien Beck, ricercatore presso l’Unità di archeologia classica dell’UNIGE e responsabile scientifico di TerraSubmersa. «La grotta di Franchthi, situata sulla riva nord della baia di Kiladha (Golfo di Nauplia) è stata occupata durante circa 35mila anni, dal Paleolitico al Neolitico. Questa occupazione, sorprendentemente lunga, ne fa un’eccezione nella scala europea. La grotta è anche indicativa per lo studio dei paesaggi sommersi, poiché c’è stata forzatamente una interazione tra i suoi occupanti e il mare lungo i millenni – precisa Beck -. Forse vi troveremo uno dei primi villaggi d’Europa».

Una collaborazione greco-svizzera – A livello di archeologia sottomarina, la Svizzera gode di grande esperienza, risultante da più di 150 anni di studi di siti di palafitte nei laghi cantonali. Queste competenze saranno associate alle rilevazioni delle istituzioni greche ed elvetiche fortemente impegnate in TerraSubmersa.

Planet Solar riprende il suo ruolo di piattaforma scientifica – Trasformata in accreditata piattaforma scientifica durante la spedizione Deep Water, realizzata nel 2013, MS Turanor Planet Solar, il più grande catamarano al mondo alimentato a energia solare, imbarca nuovamente scienziati a bordo. Imbarcazione emblematica del XXI secolo e simbolo di una tecnologia del futuro, il catamarano si mette alla ricerca del passato, ma sarà principalmente utilizzato per prendere misure geofisiche, che permetteranno ai ricercatori di sistemare una topografia delle antiche zone costiere e di ritrovare eventuali tracce di attività umana. L'”Alkion” , un’imbarcazione del centro ellenico di ricerca marina, sarà messo a disposizione per questi lavori che saranno realizzati con il contributo di una strumentazione all’avanguardia (ecoscandaglio a multifascio, sonar a scansione laterale, GPS, ecc.). Saranno in seguito realizzati scavi subacquei da sommozzatori grazie a un aspiratore idraulico alimentato in superficie da una motopompa.

Questi lavori di ricerca saranno preceduti da tre scali, a partire dal 1° agosto: Eretria, Atene e Nauplia. Ad ogni tappa saranno organizzati degli eventi per il grosso pubblico e o giovani (aperitivi, visite, incontri riservati, ecc.) . Le due settimane seguenti saranno dedicate esclusivamente alla ricerca scientifica.

(Traduzione a cura di Lucia Schinzano)

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