
Sta bruciando il canneto nella zona paludosa. L’area interessata si estende per circa 100 ettari. Il fumo si vede da alcuni chilometri di distanza

Uno spaventoso incendio si è scatenato nel canneto dell’Oasi Lago Salso, tra Manfredonia e Zapponeta. La zona paludosa, che rappresenta un angolo di natura unico, meta preferita di molti uccelli migratori che qui trovano gli spazi ideali per una sosta ristoratrice durante il loro lungo viaggio, per cause ancora ignote è stata avvolta dalle fiamme, intorno all’ora di pranzo. Il canneto è stato rapidamente avvolto dalle fiamme, sprigionando in atmosfera una colonna estesa e di grandi proporzioni di fumo nero. Sul web e sui social ci sono video e foto di questa coltre scura e vasta, visibile anche da molto lontano, si parla persino di alcuni chilometri.
L’area che sta bruciando, di circa 100 ettari, peraltro, si trova sulla fascia costiera e rientra nel Parco Nazionale del Gargano. Vista la vastità dell’incendio che sta bruciando tutto a causa anche delle favorevoli condizioni meteorologiche, le forze dell’ordine hanno immediatamente chiuso la strada provinciale SP 5, ex SP 141che collega Manfredonia a Zapponeta, mentre alcune squadre dei Vigili del Fuoco di Manfredonia e gli operatori dell’ARIF stanno lavorando da terra e dal cielo con i Canadair per circoscrivere le fiamme e tagliare l’avanzata del fuoco. Essendo piuttosto interna la zona del canneto interessato dalle fiamme, le operazioni sono decisamente difficoltose e, come detto, il clima non aiuta.
Le operazioni sono ancora in corso. Ci vorranno sicuramente delle ore per frenare l’avanzata del fuoco e domarlo definitivamente.

L’Oasi Lago Salso è un’area fondamentale per gli uccelli migratori e per l’ecosistema locale. Questo incendio mette in serio pericolo non soltanto l’habitat ma anche la qualità della vita e dell’aria delle città e delle zone urbanizzate vicine.
Adesso è difficile trovare le cause e i responsabili, ma quando le fiamme saranno definitivamente domate si dovrà lavorare alacremente e rapidamente per evitare che ciò possa avvenire un’altra volta, assicurando alla giustizia i colpevoli e mettendo a disposizione risorse umane e finanziarie per proteggere questi luoghi, anche perché non è la prima volta.


